Tragico ritrovamento in montagna: ritrovato Simone Dal Bon

Il dramma si conclude con la tragica scoperta del corpo di Simone Dal Bon, escursionista quarantatreenne originario di Schio, scomparso nelle impervie montagne vicentine il 27 dicembre.

La sua auto, rinvenuta a Pian delle Fugazze, confine naturale tra Trentino e Veneto, aveva dato il via ad un’operazione di ricerca intensa e complessa, condotta instancabilmente dal Soccorso Alpino e Speleologico Trentino e Veneto.

Le giornate trascorse nella speranza di un ritrovamento positivo si sono rivelate dolorosamente infrante.
Le squadre di soccorso, coadiuvate dall’unità elicotteristica di Trento, avevano concentrato i propri sforzi in aree considerate prioritarie, basandosi su indizi e segnalazioni ritenute affidabili.
L’analisi meticolosa delle informazioni raccolte aveva indirizzato le ricerche verso il versante nord del Pasubio, un complesso montuoso con creste frastagliate e vallate profonde, e verso i versanti del Monte Baffelan e del Monte Cornetto, entrambi caratterizzati da un terreno ripido e spesso innevato.
L’impiego dell’elicottero, dotato di sofisticati sistemi di ricognizione, si è dimostrato cruciale per la copertura di vaste aree e per l’individuazione di anomalie nel paesaggio.

Fu proprio durante un volo di sorveglianza sopra il Pasubio che, con un senso di amara sconforto, l’equipaggio individuò il corpo dell’escursionista, incastrato in un canalone roccioso, un labirinto naturale di pietra e neve.
La scoperta segna la conclusione di una ricerca estenuante, un esempio tangibile della sfida che le condizioni ambientali estreme rappresentano per i soccorritori.
Attualmente, sono in atto tutte le procedure necessarie per il recupero della salma, un’operazione delicata e complessa, resa ancora più ardua dalla difficoltà di accesso alla zona.

L’evento solleva interrogativi sulla sicurezza degli escursionisti in montagna, sulla preparazione necessaria per affrontare percorsi alpini e sull’importanza di comunicare i propri piani di escursione.

Il ricordo di Simone Dal Bon rimarrà impresso come monito e invito alla prudenza e al rispetto per la natura selvaggia e imprevedibile delle montagne.

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