Un grave incidente ha scosso questa mattina Valdagno (Vicenza), riportando alla luce le ferite ancora aperte lasciate dal crollo del Ponte dei Nori un anno fa.
Un operaio, impegnato in attività di manutenzione stradale, ha subito un violento trauma cranico a seguito del parziale collasso del braccio estensibile di un camion autoarticolato.
Le circostanze dell’incidente, ancora in fase di ricostruzione da parte delle autorità competenti, sembrano indicare che il cedimento strutturale del braccio del veicolo, durante lavori di sistemazione di un marciapiede, abbia causato la caduta del manovratore, trascinandolo con sé.
L’evento, pur non paragonabile per gravità al disastro del Ponte dei Nori, ha riacceso la sensibilità collettiva e sollevato interrogativi sulla sicurezza dei cantieri e sulla gestione dei rischi in ambito lavorativo.
L’intervento tempestivo dei vigili del fuoco, coadiuvati dal personale sanitario del Suem 118, si è rivelato cruciale per estrarre il lavoratore dalle complesse lamiere contorte e garantirgli le prime cure mediche.
La rapidità di risposta dei soccorritori ha contribuito a stabilizzare le sue condizioni, ma la gravità del trauma cranico richiede ora un approfondito monitoraggio medico e un percorso di riabilitazione che potrà essere lungo e impegnativo.
L’episodio ha comportato la chiusura temporanea della circolazione nella zona interessata, generando disagi per la viabilità locale e ponendo l’attenzione sulla necessità di implementare protocolli di sicurezza più rigorosi e sulla verifica costante dell’integrità strutturale delle attrezzature utilizzate nei cantieri.
Oltre alle indagini per accertare le responsabilità e le cause del cedimento, l’incidente apre un dibattito più ampio sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro, sulla formazione del personale e sulla cultura della sicurezza che deve permeare ogni fase dei lavori, con particolare attenzione alle attività in quota e alla movimentazione di carichi.
Il ricordo della tragedia del Ponte dei Nori, con la perdita di due vite umane, si sovrappone a questo nuovo evento, esortando a non abbassare mai la guardia e a perseguire con determinazione la tutela della salute e dell’incolumità dei lavoratori.

