Il sistema giudiziario ha emesso sentenze contrastanti nel complesso caso legale che coinvolge i vertici di Veneto Banca, l’istituto bancario veneto collassato nel 2017, un evento che ha scosso il panorama finanziario italiano e sollevato interrogativi profondi sulla governance e il controllo delle banche popolari.
Romeo Feltrin, figura di spicco nel comitato crediti, è stato riconosciuto colpevole di reati connessi al fallimento e condannato a due anni e mezzo di reclusione, optando per il rito abbreviato.
Questa decisione sottolinea la responsabilità individuale di un membro chiave nella gestione dei crediti, un aspetto cruciale nelle dinamiche di una banca in difficoltà.
In contrasto con la condanna di Feltrin, Francesco Favotto, precedentemente a capo dell’istituto per un periodo di diciotto mesi a partire dal 2014, è stato assolto con formula piena.
L’assoluzione, caratterizzata da una motivazione esaustiva, suggerisce che, pur in un contesto di crisi profonda, Favotto non è stato ritenuto responsabile in modo diretto dei reati contestati, sollevando interrogativi sulla ripartizione delle responsabilità all’interno del consiglio di amministrazione.
Parallelamente, il Giudice dell’Udienza Preliminare di Treviso ha disposto il rinvio a giudizio di sette dirigenti di alto livello, tra cui spiccano i nomi di Vincenzo Consoli, ex amministratore delegato, Mosè Faggiani, che ha ricoperto il ruolo di condirettore, e Flavio Trinca, precedentemente a capo dell’istituto.
Questo provvedimento indica che la magistratura ritiene sussistente un quadro probatorio sufficiente per giustificare un processo completo, che si avvierà il 9 ottobre.
L’elenco dei rinviati a giudizio, che include figure apicali, evidenzia l’ampiezza dell’indagine e la complessità delle dinamiche interne alla banca.
Il caso Veneto Banca rappresenta una pietra miliare nel contesto delle crisi bancarie italiane, evidenziando la necessità di rafforzare i meccanismi di vigilanza e controllo, la trasparenza nella gestione dei crediti e la responsabilizzazione dei vertici aziendali.
Il processo imminente, con la partecipazione di figure chiave, si preannuncia cruciale per fare luce sulle cause del dissesto finanziario e per determinare le responsabilità individuali, con implicazioni significative per l’






