Verona pioniera: nuova tecnica europea per il dolore cronico

L’innovazione terapeutica si consolida nel panorama sanitario europeo: l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Verona si distingue come pioniere nell’adozione di una tecnica all’avanguardia per la gestione del dolore cronico, rappresentando un significativo passo avanti rispetto alle terapie tradizionali.
La struttura veronese, riconosciuta a livello internazionale per la sua eccellenza clinica, è infatti la prima in Europa e seconda a livello mondiale ad implementare con successo un dispositivo sottocutaneo di neurostimolazione midollare, un approccio minimamente invasivo volto a migliorare la qualità di vita dei pazienti affetti da dolore persistente.
L’intervento, orchestrato dall’équipe guidata dal Dottor Vittorio Schweiger, direttore della Unità Operativa di Terapia del Dolore presso il Policlinico di Borgo Roma, ha visto il Dottor Alvise Martini eseguire l’impianto del dispositivo Intellis TM-pro, prodotto da Medtronic.

La procedura, durata circa due ore e svolta in regime di day surgery, ha riguardato un paziente settantenne, affetto da una complessa lesione traumatica del nervo sciatico e dal conseguente dolore cronico, refrattario alle terapie convenzionali.

Questo caso clinico, particolarmente significativo, evidenzia la necessità di soluzioni terapeutiche innovative per pazienti che non rispondono ai trattamenti standard.

L’Intellis TM-pro si caratterizza per l’integrazione di una batteria di neurostimolazione sottocutanea di dimensioni ridottissime, un dettaglio tecnico che contribuisce a minimizzare l’impatto sulla fisiologia del paziente e a garantire una maggiore discrezione.
La neurostimolazione midollare, in questo contesto, agisce modulando i segnali nervosi che trasmettono il dolore, offrendo un sollievo significativo senza l’uso di farmaci analgesici oppioidi, spesso associati a effetti collaterali indesiderati e problematiche di dipendenza.

Il successo dell’intervento non si limita al sollievo immediato del paziente, che ha mostrato un beneficio clinico rilevante e una rapida ripresa delle attività quotidiane, ma assume anche un valore strategico per l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Verona.
La struttura si conferma, infatti, un punto di riferimento imprescindibile a livello nazionale e internazionale per l’approccio multidisciplinare alla gestione del dolore cronico, una patologia complessa che impatta negativamente sulla qualità di vita di milioni di persone.
Il progresso scientifico e l’applicazione di tecnologie avanzate come l’impianto di dispositivi neurostimolatori rappresentano un investimento cruciale nel miglioramento della salute pubblica e nella promozione del benessere sociale, anticipando un futuro in cui la medicina personalizzata e le terapie innovative saranno sempre più accessibili.

Il Dottor Schweiger sottolinea l’impegno continuo dell’ospedale a fornire soluzioni all’avanguardia, con l’obiettivo primario di alleviare la sofferenza e restituire dignità e vitalità a chi convive con il dolore cronico.

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