Boom di visitatori a Venezia: i Musei Civici brillano nel 2024

Il 2025 si configura come un anno di prosperità e consolidamento per i Musei Civici Veneziani, segnando un incremento significativo in termini di affluenza e ampliamento dell’offerta culturale.
I dati registrano un superamento dei 2,4 milioni di visitatori, un dato incoraggiante che evidenzia la vitalità del patrimonio museale veneziano e la sua capacità di attrarre un pubblico sempre più diversificato.
L’incremento del 10,8% a dicembre testimonia l’efficacia delle strategie di promozione e la capacità di intercettare le tendenze del turismo culturale.
Il Palazzo Ducale, cuore pulsante dell’esperienza museale veneziana, si conferma come la meta più ambita, con oltre 1,3 milioni di ingressi.

Il flusso di visitatori provenienti da Italia (23,1%) e Stati Uniti (19,7%) sottolinea la forza del legame storico e culturale che unisce Venezia al mondo.
Un’attenzione particolare merita la crescita di visitatori nelle Isole, in particolare a Murano (+3%) e Burano (+5,6%), che rivela un interesse crescente per l’artigianato e le tradizioni locali.

La provenienza geografica dei visitatori si fa sempre più eterogenea, includendo rappresentanze da Europa, Stati Uniti, Australia, Giappone e Cina, a testimonianza della capacità di Venezia di attrarre un pubblico internazionale.

L’ampliamento della rete Muve con l’ingresso del Museo di Torcello arricchisce ulteriormente l’offerta, aprendo nuovi itinerari e valorizzando un’altra perla della laguna.

I Musei del Settecento, in particolare il Museo di Palazzo Mocenigo, registrano un notevole incremento di frequentatori (+5,6%), con una forte presenza di pubblico francese (19,7%) presso Ca’ Rezzonico.
Contrariamente, il pubblico italiano dimostra una predilezione per i musei dedicati all’area del Moderno e Contemporaneo, come Ca’ Pesaro, Palazzo Fortuny (che celebra il suo cinquantesimo anniversario) e il Museo di Storia Naturale (+3%).

L’impegno educativo è un pilastro fondamentale della strategia museale, come dimostrano le 2.600 attività organizzate da Muve Education, che hanno coinvolto oltre 45.000 partecipanti.

Questo dato evidenzia la volontà di rendere l’esperienza museale accessibile e coinvolgente per diverse fasce di pubblico.
Il 2026 si preannuncia altrettanto ricco di eventi e iniziative.
La mostra Munch e la rivoluzione espressionista al Centro Culturale Candiani di Mestre proseguirà l’esplorazione di correnti artistiche significative.

Muve Academy offrirà un programma di alta formazione con oltre 20 corsi, masterclass, conferenze e percorsi di approfondimento dedicati a saperi artigianali, conservazione del patrimonio, pratiche educative e sostenibilità culturale.

Il Palazzo Ducale ospiterà “Etruschi e Veneti.
Acque, culti e santuari”, un’innovativa esposizione che indagherà le radici fondative dell’acqua nelle culture e nelle società di due grandi civiltà dell’Italia preromana.
Ca’ Rezzonico accoglierà “I Guardi dalla Collezione Gulbenkian di Lisbona”, un’occasione unica per ammirare i capolavori del pittore Francesco Guardi in dialogo con disegni del Gabinetto del Museo del Settecento Veneziano.
La Galleria d’Arte Moderna Ca’ Pesaro inaugurerà la stagione con la prima mostra italiana dedicata a Jenny Saville, mentre il Museo Fortuny presenterà la prima esposizione italiana dedicata all’opera dello scultore austriaco Erwin Wurm.

Queste iniziative testimoniano l’impegno dei Musei Civici Veneziani a offrire un panorama artistico ampio e diversificato, capace di soddisfare i gusti di un pubblico sempre più esigente e attento alle nuove tendenze culturali.

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