Il nuovo anno si apre con un gesto di profonda simbologia e ricchezza musicale: l’Orchestra del Teatro La Fenice, immediatamente successiva alla celebrazione del Concerto di Capodanno veneziano, intraprende un viaggio significativo verso Barcellona.
Domenica 4 gennaio 2026, il Gran Teatre del Liceu ospiterà la prima edizione del suo concerto di Capodanno, un evento che vedrà l’orchestra veneziana condividere il prestigioso palco con la sua omologa catalana, sotto la direzione magistrale di Riccardo Frizza.
Questo incontro non è un mero concerto, ma una dichiarazione di intenti, un ponte sonoro ed emotivo che connette due pilastri del panorama lirico internazionale, entrambi custodi di una storia secolare e un patrimonio culturale inestimabile.
Il “gemellaggio” artistico trascende la semplice collaborazione; esso rappresenta un atto di resilienza condivisa, un monito vivente che testimonia la capacità di rinascere dalle ceneri, un messaggio di speranza nato dalla dolorosa esperienza degli incendi che hanno colpito entrambi i teatri negli anni Novanta, segnando profondamente le loro identità e lasciando un’eredità di ricostruzione e rinnovamento.
Il Liceu e La Fenice, entrambi eredi di tradizioni operistiche che si intrecciano con la storia europea, si uniscono in un dialogo musicale intriso di complicità e proiezionato verso un futuro condiviso.
L’evento non si limita a celebrare il passato glorioso, ma vuole proiettare un’immagine di vitalità e innovazione, testimoniando l’evoluzione del linguaggio operistico e la sua capacità di dialogare con il pubblico contemporaneo.
Riccardo Frizza, figura di spicco nel panorama musicale internazionale, assume il ruolo di architetto sonoro di questa impresa ambiziosa.
La sua direzione, caratterizzata da una profonda sensibilità interpretativa e da una rigorosa attenzione al dettaglio, guiderà un unico, imponente ensemble sinfonico, frutto della fusione delle due orchestre, amplificando la potenza espressiva e la ricchezza timbrica del concerto.
Il programma, accuratamente selezionato, esalterà l’unione delle due istituzioni, onorando la memoria del passato e proiettandosi verso un futuro di prosperità artistica.
Oltre a sinfonie e ouverture che incarnano l’essenza del repertorio lirico, saranno eseguiti intermezzi orchestrali capaci di evocare atmosfere evocative e di raccontare storie senza parole.
L’esecuzione sarà arricchita dalla presenza di Saioa Hernández e Xabier Anduaga, due voci emergenti che rappresentano la nuova generazione del canto lirico internazionale, portatrici di un talento fresco e di un’interpretazione innovativa del patrimonio operistico.
Attraverso la loro arte, il concerto vuole anche incarnare un passaggio di testimone, un tributo al passato e un invito al futuro.

