Magico Inverno: Storia e Innovazione degli Sport Invernali

Magico Inverno: un Viaggio nell’Evoluzione degli Sport Invernali e l’Ascesa del Distretto SportsystemIl Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso, tra la suggestiva cornice della Chiesa di Santa Margherita e il San Gaetano, si appresta ad accogliere un evento di grande significato culturale e industriale: la mostra “Magico Inverno.
Bianche emozioni dalla Collezione Salce”, inaugurata il 21 novembre.

L’esposizione, curata da Elisabetta Pasqualin con un concept di Sergio Campagnolo, non è una semplice retrospettiva sugli sport invernali, ma un’immersione profonda nell’evoluzione tecnologica, sociale e culturale di un fenomeno che ha segnato la storia italiana e mondiale.

La mostra ambisce a narrare la genesi e l’affermazione del Distretto Sportsystem, un ecosistema industriale radicato nel territorio trevigiano di Asolo e Montebelluna, che ha rivoluzionato il mondo delle calzature e degli accessori per sport invernali, contribuendo in maniera determinante al successo della “Valanga Azzurra” negli anni ’80.
Accanto a cimeli, manifesti d’epoca, documenti storici e video testimonianze, si potrà ammirare lo scarpone iconico di Alberto Tomba e fotografie che immortalano il momento della sua firma, simboli tangibili di un’epoca d’oro.

Il sociologo Marzio Favero, ex sindaco di Montebelluna, e Francesca Sfoggia, curatrice del Museo della Fondazione Sportsystem, offriranno un’analisi approfondita del fenomeno, intrecciando la storia dell’industria con le dinamiche sociali e culturali che l’hanno plasmata.

La loro prospettiva permetterà di comprendere come un’iniziativa locale si sia evoluta fino a diventare un polo di eccellenza riconosciuto a livello globale.

La narrazione si sviluppa a partire dalle origini, quando, agli inizi dell’Ottocento, nove calzolai e un zoccolaio diedero vita alla produzione di gallozze, calzature essenziali e robuste, destinate alle necessità della montagna e della campagna.

L’eredità di questi pionieri si è progressivamente trasformata, con l’avvento della Grande Guerra, in una calzatura progettata specificamente per lo sci.

Il processo di innovazione fu graduale e costante: la suola venne irrigidita e appiattita, la punta squadrata, e si creò una scanalatura nel tacco per l’alloggiamento dell’attacco.
Un dettaglio cruciale, sottolinea la curatrice Sfoggia, fu l’attenzione alla mobilità della parte posteriore dello scarpone, elemento distintivo della tecnica sciistica dell’epoca.

L’introduzione dei primi ganci metallici per la chiusura e l’utilizzo di materie plastiche negli anni Sessanta rappresentarono ulteriori passi avanti, preludio alla rivoluzione che avrebbe portato alla creazione di scarponi tecnicamente avanzati e performanti.
Oggi il Distretto Sportsystem, un’entità complessa e dinamica, coinvolge sedici comuni e impiega oltre 8.000 addetti specializzati nella progettazione, sviluppo, industrializzazione e produzione di calzature, abbigliamento e attrezzature tecniche sportive.
“Magico Inverno” non è solo una celebrazione del passato, ma anche un’occasione per riflettere sul futuro di un distretto industriale che continua a innovare e a contribuire all’eccellenza del Made in Italy nel mondo degli sport invernali.

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