Olimpichetto: il genio palladiano torna a illuminare Vicenza

La Basilica Palladiana di Vicenza si risveglia come fulcro culturale, ospitando un evento di eccezionale significato storico e artistico: il riallestimento di “Olimpichetto”, un progetto che celebra il genio palladiano e la vibrante tradizione teatrale vicentina.

Fino al 22 febbraio 2026, il Salone principale, cuore pulsante dell’edificio palladiano, si trasforma in un palcoscenico suggestivo, accogliendo questa mostra espositiva promossa dal Comune di Vicenza e resa possibile grazie alla collaborazione di Intesa Sanpaolo, Musei Civici, Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza e Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio.
“Olimpichetto” non è una semplice mostra, ma una ricostruzione fedele e commovente di un’impresa scenica unica nel suo genere: la tournée internazionale dell’Edipo Re di Sofocle, rappresentata nel 1948 con la scenografia originale del Teatro Olimpico, ideata dal regista Guido Salvini.

L’evento, inaugurato dal sindaco Giacomo Possamai, rievoca un momento cruciale nella storia del teatro italiano, quando la potenza del genio palladiano venne esportata nel mondo attraverso l’arte drammatica.
La mostra si concentra sulla “macchina scenica” di Olimpichetto, un’opera ingegneristica e artistica straordinaria.

Si tratta di una riproduzione in legno, tela e gesso della facciata scenica (frons scena) e delle vie di Tebe, il contesto architettonico immaginario dell’opera teatrale.
Un elemento cruciale è la sua concezione modulare: fin dalla progettazione, l’obiettivo era che potesse essere smontata, trasportata e rimontata, rendendo possibile la sua itineranza.

Questa flessibilità permise a Olimpichetto di diventare un vero e proprio ambasciatore culturale, toccando le principali capitali del mondo – da Londra a Parigi, da Berlino a Buenos Aires – e lasciando un’impronta indelebile nella storia del teatro internazionale.

La riproposizione di Olimpichetto a Vicenza è un atto di profonda risonanza emotiva e culturale, un omaggio al legame indissolubile tra la città, il suo architetto più illustre e la sua ricca tradizione teatrale.

L’esibizione preliminare di Marco Pelle, coreografo del New York Theatre Ballet, ha preannunciato l’atmosfera suggestiva che caratterizzerà l’esperienza per il pubblico, con una replica prevista per il 21 dicembre.

Questo evento non solo celebra il passato glorioso di Vicenza, ma proietta la città verso il futuro, confermandola come un centro di eccellenza culturale e un luogo di incontro tra arte, storia e innovazione.

L’iniziativa rappresenta un’opportunità unica per riscoprire la genialità di Palladio e l’importanza del teatro come veicolo di cultura e di dialogo tra popoli.

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