La Collezione Peggy Guggenheim conclude il 2025 con risultati significativi, consolidando il suo ruolo di polo culturale di primaria importanza a Venezia e in Italia.
I dati, che attestano un afflusso di oltre 343.000 ingressi in 313 giorni di apertura, rivelano una media giornaliera di circa 1.100 visitatori, a testimonianza di un interesse costante e diffuso per l’arte del XX secolo.
La composizione del pubblico evidenzia un’internazionalità marcata, con il 61% dei visitatori provenienti dall’estero e il restante 39% proveniente dal territorio nazionale, un indicatore della capacità del museo di attrarre un pubblico globale.
Oltre all’esperienza museale tradizionale, la Collezione ha ampliato la sua offerta culturale attraverso un ricco calendario di eventi speciali, inaugurazioni e programmi educativi.
Un totale di oltre 5.000 persone ha partecipato a eventi dedicati, mentre più di 10.000 hanno trovato stimoli e opportunità di apprendimento nei programmi di accessibilità e inclusione, con un focus particolare sul progetto “A scuola di Guggenheim”, che ha coinvolto 137 istituti scolastici veneti e oltre 6.000 studenti, dimostrando l’impegno della collezione verso la divulgazione e la formazione del pubblico più giovane.
Il 2025 si è inserito in un contesto culturale veneziano particolarmente vivace, con l’ospitazione della Biennale di Architettura e l’attivazione di numerose iniziative artistiche da parte di altre istituzioni cittadine.
Nonostante questa concorrenza, la Collezione Peggy Guggenheim ha mantenuto una posizione di rilievo, confermando la sua centralità come punto di riferimento imprescindibile per l’arte europea e nordamericana del Novecento.
Come sottolinea la direttrice Karole P.
B.
Vail, il museo è attualmente impegnato nella definizione del programma espositivo per il 2026, con l’intenzione di valorizzare aspetti cruciali del collezionismo di Peggy Guggenheim attraverso due importanti mostre, programmate rispettivamente per aprile e novembre.
Il piano include anche un ampio ventaglio di attività gratuite, “Public Programs” e progetti volti a garantire accessibilità e inclusione, rispondendo alle esigenze di un pubblico eterogeneo e rafforzando il legame con i sostenitori.
La mostra “Mani-Fattura: le ceramiche di Lucio Fontana”, rimasta aperta fino al 2 marzo, ha riscosso un notevole successo, attirando oltre 83.000 visitatori sin dalla sua inaugurazione nell’ottobre precedente.
Il 2026 si preannuncia altrettanto ricco di novità, con l’apertura di “Peggy Guggenheim a Londra.
Nascita di una collezionista”, la prima esposizione museale dedicata all’avventura londinese di Peggy Guggenheim e alla sua prima galleria, Guggenheim Jeune, che presenterà circa cento opere.
A seguire, in autunno, è prevista “Fucina degli Angeli.
Peggy Guggenheim e il vetro artistico del Novecento”, una mostra che esplorerà l’interesse e la sensibilità di Peggy Guggenheim verso le opere in vetro realizzate dai più importanti artisti del XX secolo, arricchendo ulteriormente l’offerta culturale e consolidando il ruolo della collezione come custode di un patrimonio artistico di inestimabile valore.






