Scalinata di Venezia Santa Lucia: restaurata la facciata storica

La monumentalità della stazione di Venezia Santa Lucia, crocevia cruciale tra terraferma e laguna, si arricchisce di un nuovo capitolo di valorizzazione grazie al completamento del complesso intervento di consolidamento e restauro conservativo della sua iconica scalinata.
Questa imponente rampa, ben più di un semplice accesso, incarna un nodo cruciale dell’identità architettonica e storica della città, rappresentando un ponte simbolico tra il flusso incessante dei viaggiatori e la ricchezza del patrimonio veneziano.
L’intervento, sostenuto economicamente da Rete Ferroviaria Italiana con un investimento di 1,6 milioni di euro e gestito da Grandi Stazioni Rail in venti mesi, ha perseguito obiettivi ambiziosi.
Si è trattato di una ricostruzione integrale della struttura portante, realizzata in fasi sequenziali, che ha implicato una demolizione controllata e una successiva ricostruzione, nel pieno rispetto delle tecniche costruttive originali.
Parallelamente, è stata posta la massima cura nel recupero e nella ricollocazione del rivestimento in lastre di pietra, testimonianza tangibile della maestria artigianale che ha caratterizzato la sua realizzazione.

Ogni singola pietra, elemento essenziale del linguaggio architettonico, è stata attentamente analizzata e reintegrata nella sua posizione originaria, preservando così la continuità del racconto storico.
La scalinata, con la sua presenza scenografica, definisce da sempre la facciata del fabbricato e costituisce parte integrante di un complesso architettonico sottoposto a rigorosa tutela da parte della Soprintendenza.

Il costante dialogo e la stretta collaborazione con l’ente preposto hanno garantito la piena conformità dell’intervento alle normative vigenti, assicurando la salvaguardia del bene culturale.

Un aspetto particolarmente delicato del restauro è stata la gestione degli elementi lapidei.

La rimozione e la catalogazione meticolosa di ogni singola pietra, proveniente dai gradoni, dai pianerottoli intermedi e dal patio di ingresso, hanno consentito di ricostruire l’opera con la precisione di un puzzle storico.

Questa operazione di documentazione preventiva, essenziale per la conservazione del patrimonio, ha permesso di creare un archivio dettagliato, consultabile per future esigenze di manutenzione e studio.

L’intervento ha rappresentato un esercizio complesso di equilibrio tra necessità impellenti.

Da un lato, l’adeguamento strutturale e il miglioramento della sicurezza erano priorità ineludibili, richiesti dal flusso costante di passeggeri e dalle condizioni ambientali aggressive.
Dall’altro, la conservazione del valore storico-architettonico doveva essere garantita con la massima cura.

La soluzione adottata, l’organizzazione di micro-aree di cantiere, ha permesso di mantenere aperto il flusso di viaggiatori, minimizzando l’impatto sulle attività della stazione e garantendo la continuità del servizio.

Questa strategia ha dimostrato come sia possibile coniugare la funzionalità moderna con il rispetto del passato, contribuendo a preservare l’eredità culturale per le generazioni future.
Il restauro non si è limitato alla semplice riparazione di una struttura, ma si è configurato come un atto di responsabilità verso la città di Venezia e il suo inestimabile patrimonio.

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