L’esercizio 2024/2025 di Cantine di Verona, cooperativa all’avanguardia nel panorama vitivinicolo veneto, si è concluso con un fatturato di 58,3 milioni di euro, una cifra che riflette la resilienza e la capacità di adattamento dell’organizzazione di fronte a un mercato globale in continua evoluzione.
Questa performance, analizzata durante l’assemblea dei soci per l’approvazione del bilancio, copre un arco temporale di undici mesi, una modifica statutaria volta a ottimizzare la gestione e la flessibilità operativa.
Estrapolando una proiezione a dodici mesi, si delinea un incremento di circa l’1,57% rispetto all’anno precedente, indicando una traiettoria di crescita sostenuta.
Significativa è la componente internazionale, con circa l’80% del fatturato generato dall’export.
I mercati chiave rimangono la Scandinavia, il Regno Unito, i Paesi Bassi, la Svizzera e la Germania, aree geografiche che apprezzano la qualità e l’autenticità dei vini veronesi.
L’utile netto si attesta a 420.000 euro, un risultato positivo che testimonia l’efficienza gestionale e la capacità di generare valore per i soci.
La vendemmia 2024 ha visto un conferimento complessivo di 177.000 quintali, in calo del 17% rispetto al 2023.
Tale riduzione, seppur significativa, è da contestualizzare all’interno di dinamiche agroclimatiche che hanno influenzato l’intera regione e alla volontà di garantire una selezione accurata delle uve, privilegiando la qualità sulla quantità.
La quota proveniente dai soci si attesta a 174.000 quintali, mentre le aziende gestite direttamente contribuiscono con il resto.
Il Presidente, Luigi Turco, ha sottolineato come il contesto economico attuale stia spingendo verso la creazione di sinergie strategiche con altre realtà del settore, un approccio volto a ottimizzare l’utilizzo delle risorse, a massimizzare la produttività degli impianti e a ridurre i costi operativi.
Gli investimenti realizzati e quelli attualmente in corso, mirati all’ammodernamento delle tecnologie di produzione e alla valorizzazione del territorio, unitamente a un crescente impegno verso pratiche di sostenibilità ambientale e sociale, costituiscono i pilastri per affrontare le sfide future con una solida base di competitività e resilienza.
La cooperativa si pone, in quest’ottica, come un esempio di eccellenza vitivinicola, capace di coniugare tradizione e innovazione, qualità e responsabilità, per offrire al mercato prodotti distintivi e apprezzati a livello internazionale.
L’attenzione alla tracciabilità, alla valorizzazione delle varietà autoctone e alla promozione di un turismo enogastronomico responsabile completano il quadro di una cooperativa proiettata verso il futuro, con l’obiettivo di preservare il patrimonio vitivinicolo veronese e di contribuire allo sviluppo economico e sociale del territorio.

