Dolobot e Geco: Innovazione Robotica per la Gestione Sostenibile delle Infrastrutture IdricheLa Valbelluna, cuore pulsante di innovazione industriale, è culla di Dolobot, una startup che rivoluziona il settore dell’ispezione e manutenzione delle infrastrutture critiche attraverso la robotica avanzata.
Al centro di questo progetto ambizioso si trova Geco, un rover anfibio all’avanguardia progettato per accedere e valutare ambienti inaccessibili o pericolosi per l’uomo, con un impatto significativo sulla sicurezza del lavoro e l’efficienza operativa.
Geco non è semplicemente un robot; è una piattaforma tecnologica integrata capace di condurre ispezioni dettagliate di condotte sommerse, reti fognarie complesse, gallerie sotterranee e bacini idroelettrici.
La sua capacità di operare senza interrompere il servizio, evitando costosi e prolungati shut-down degli impianti, rappresenta un vantaggio economico e sociale di primaria importanza.
L’equipaggiamento tecnologico è notevole: una telecamera ad alta definizione con zoom ottico 40x consente una visualizzazione precisa anche in condizioni di scarsa illuminazione, mentre un sistema di illuminazione dedicato ottimizza l’acquisizione di immagini.
Il software proprietario, elemento chiave, elabora i dati raccolti, generando modelli digitali 3D dell’interno delle infrastrutture e identificando automaticamente anomalie strutturali, corrosione, fessurazioni e altri difetti potenzialmente critici.
Questa capacità di analisi predittiva permette interventi mirati e tempestivi, prevenendo guasti e ottimizzando la durata delle opere.
La genesi di Dolobot affonda le radici nella sinergia di competenze multidisciplinari.
Luca Anselmi, esperto in meccanica e gestione operativa, guida la progettazione fisica del rover; Matteo Cestari, ingegnere specializzato in robotica a controllo remoto, sviluppa il software di bordo e le interfacce utente; e Pietro Fedon, con la sua visione strategica, guida lo sviluppo commerciale e la diffusione dell’innovazione.
Il loro approccio non è quello di una sostituzione del lavoro umano, ma di una sua integrazione intelligente, mirata a ridurre l’esposizione a rischi elevati.
I dati forniti dal Rapporto Inail del 2024, con oltre 414mila infortuni e quasi 900 decessi sul lavoro nei primi dieci mesi, sottolineano l’urgenza di implementare soluzioni innovative per la sicurezza sul lavoro.
Le attività in ambienti confinati, come le infrastrutture che Geco è in grado di ispezionare, rappresentano un fattore di rischio significativo.
L’intervento robotico riduce drasticamente questa esposizione, proteggendo la salute e l’incolumità dei lavoratori.
L’impegno di Dolobot si estende oltre la semplice produzione del rover.
L’azienda ha scelto di ancorare la sua produzione sul territorio valbellunese, collaborando con una rete di fornitori locali per la realizzazione del design, dei componenti elettronici e della meccanica di precisione.
Questa scelta strategica non solo rafforza l’economia locale, ma permette di sfruttare un capitale umano altamente qualificato e garantire un controllo rigoroso della qualità.
L’orizzonte futuro di Dolobot si proietta verso collaborazioni innovative.
Un progetto in corso con il Dipartimento di Informatica dell’Università di Verona prevede l’integrazione di un drone di superficie per il monitoraggio completo dei bacini idrici.
Il drone raccoglie dati ambientali in superficie, mentre Geco opera in profondità, valutando le condizioni del fondale e lo stato delle infrastrutture sommerse.
Questa sinergia di tecnologie, operando in concerto con gli operatori umani, mira a garantire una gestione proattiva e sostenibile delle risorse idriche, anticipando potenziali problemi e ottimizzando l’efficienza degli interventi.
L’obiettivo ultimo è quello di creare un ecosistema di “abitanti” digitali all’interno delle infrastrutture idriche, un sistema di sensori, robot e droni che lavorano in armonia per proteggere l’acqua e le opere che la rendono disponibile.








