domenica 31 Agosto 2025
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Granchi Blu: 3,7 Milioni Extra per Difendere le Coste Italiane

Un significativo potenziamento delle risorse destinate alla lotta contro l’invasione del granchio blu, una sfida emergenziale che sta mettendo a dura prova le economie costiere di Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia-Romagna, è stato annunciato attraverso la disponibilità di ulteriori 3,7 milioni di euro provenienti dal Fondo di Solidarietà Nazionale della Pesca (FSN).
La comunicazione, resa nota durante un’audizione informale in Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, evidenzia un impegno continuo e pragmatico nella tutela dei settori primari e delle comunità locali.
Questa nuova iniezione di capitali si aggiunge ai già stanziati 37 milioni di euro, configurando un fronte di intervento coordinato e di ampia portata.

L’emergenza del granchio blu, una specie alloctona particolarmente vorace e dai rapidi cicli riproduttivi, rappresenta una minaccia diretta alla biodiversità marina, alla stabilità degli ecosistemi costieri e, soprattutto, alla sopravvivenza di attività economiche vitali come la pesca artigianale, l’acquacoltura e l’indotto ittico.
Il Commissario Straordinario, Enrico Caterino, ha sottolineato come l’azione tempestiva e mirata sia cruciale per scongiurare un collasso economico che, altrimenti, comprometterebbe un elemento imprescindibile del tessuto produttivo nazionale.

Mirco Carloni, Presidente della Commissione Agricoltura, ha enfatizzato l’importanza del Piano di Intervento, riconoscendo che le misure adottate finora hanno fornito risposte concrete e necessarie.
La strategia complessiva, tuttavia, non si limita alla mera eradicazione del granchio blu.
L’approccio adottato si caratterizza per una visione a 360 gradi, che ambisce a trasformare una problematica in un’opportunità di sviluppo sostenibile.

Parallelamente all’azione di contrasto, si è intrapreso un percorso volto a valorizzare la risorsa “granchio blu” attraverso la commercializzazione, incentivando al contempo l’innovazione nel settore dell’acquacoltura e promuovendo la resilienza delle imprese e dei lavoratori del settore.
L’iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di politiche volte a rafforzare la competitività del settore primario, promuovendo la sostenibilità ambientale, la sicurezza alimentare e la creazione di valore aggiunto per le comunità costiere.

La gestione oculata e la continua valutazione dell’efficacia delle misure implementate saranno essenziali per affrontare questa sfida complessa e garantire la protezione del patrimonio naturale e socio-economico delle regioni coinvolte, salvaguardando al contempo la resilienza di un settore cruciale per l’economia nazionale.
La promozione di filiere corte e la valorizzazione dei prodotti locali rappresentano, in ultima analisi, un investimento nel futuro del territorio e delle persone che lo abitano.

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