Plenitude dà il via alla produzione dell’impianto fotovoltaico “Lotto 15”, un intervento cruciale nel processo di trasformazione del complesso industriale di Porto Marghera.
L’iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di transizione energetica e riqualificazione ambientale, mirando a riconvertire aree precedentemente dedicate all’industria petrolchimica in asset di produzione di energia pulita.
L’impianto, con una capacità installata di 2,75 MW, è composto da 8.088 pannelli solari strategicamente posizionati su strutture fisse a terra.
La realizzazione è stata affidata ad Altenia, società del gruppo Terna Energy Solutions, che ha curato la progettazione, la costruzione e si occuperà della manutenzione per i primi due anni di operatività, garantendo un avvio ottimale e una gestione efficiente.
La produzione energetica di Lotto 15 è destinata in primis a soddisfare i fabbisogni del sito industriale di Porto Marghera, riducendo la dipendenza da fonti energetiche esterne e abbattendo le emissioni associate.
L’energia non utilizzata verrà immessa nella rete nazionale, contribuendo alla crescita della quota di rinnovabili nel sistema elettrico italiano.
L’area su cui sorge l’impianto è di proprietà di Eni Rewind, società impegnata in un ambizioso progetto di risanamento ambientale.
Questo intervento, certificato da enti competenti, ha previsto la rimozione di terreni contaminati e la successiva riqualificazione con terreno pulito, rappresentando una componente essenziale di una più ampia strategia di recupero produttivo di un’area industriale dismessa, caratterizzata da una complessa storia di attività e impatti ambientali.
L’impianto fotovoltaico, quindi, non è solo una fonte di energia pulita, ma anche un simbolo tangibile del recupero e della valorizzazione di un patrimonio industriale.
L’avvio di Lotto 15, in sinergia con l’impianto fotovoltaico Lotto 12, già operativo da novembre 2024 e anch’esso realizzato da Altenia, segna il completamento di una prima fase di sviluppo delle aree di Eni Rewind.
Questa fase pionieristica dimostra la fattibilità e il potenziale di riconversione di siti industriali complessi, aprendo la strada a ulteriori investimenti e progetti di transizione energetica nel petrochimico di Porto Marghera, con un impatto significativo a livello locale, nazionale ed europeo, contribuendo alla decarbonizzazione del settore industriale e alla creazione di nuove opportunità di lavoro qualificato in un’economia sempre più orientata alla sostenibilità.








