Il 26 gennaio 2024 segna un momento significativo per la comunità della Valle del Boite e per l’intera provincia di Belluno: l’apertura al traffico delle varianti di Valle e di Tai lungo la Statale 51 Alemagna, infrastrutture cruciali nel contesto delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.
L’annuncio, formalizzato durante un sopralluogo tecnico presso i cantieri del Cadore, è stato dato dall’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, alla presenza di figure istituzionali di rilievo, tra cui la vicepresidente del Veneto, Elisa De Berti, il presidente della provincia di Belluno, Roberto Padrin, e i sindaci dei comuni direttamente interessati.
Queste varianti rappresentano ben più di una semplice opera per le Olimpiadi; esse incarnano un investimento strategico a lungo termine per la mobilità e la resilienza del territorio.
Gemme ha sottolineato come queste infrastrutture siano pensate primariamente per rispondere alle esigenze quotidiane dei residenti, dei lavoratori e delle imprese locali, migliorando radicalmente l’accessibilità alla regione e decongestionando il traffico in un’area cruciale per l’economia nazionale.
Il progetto si inserisce in un piano complessivo di riqualificazione viaria che affonda le sue radici nei finanziamenti derivanti dall’organizzazione dei Mondiali di Sci Alpino del 2021.
Quest’evento ha fornito l’impulso iniziale per un intervento organico e mirato sull’intero asse viario, permettendo ad Anas di agire in modo proattivo, affrontando non solo le criticità immediate ma anche i punti deboli strutturali del territorio.
L’impegno di Anas si traduce in un’azione continua e capillare, che ha già portato alla realizzazione di oltre cento interventi.
Un elemento centrale di questo piano è la mitigazione del rischio idrogeologico, con quasi la metà degli interventi dedicati a interventi di consolidamento dei versanti, regolazione dei corsi d’acqua e potenziamento delle opere idrauliche.
Un esempio emblematico è la gestione della frana della Croda Marcora, un’emergenza complessa che ha richiesto soluzioni ingegneristiche avanzate per garantire la sicurezza e la continuità dei collegamenti.
L’investimento complessivo, che supera i 350 milioni di euro, testimonia l’importanza strategica di questa infrastruttura e la volontà di Anas di dotare il territorio di una rete viaria moderna, sicura e resiliente, capace di affrontare le sfide ambientali e di garantire un futuro sostenibile per le comunità montane.
Le nuove varianti non sono quindi solo un ponte verso le Olimpiadi, ma un pilastro fondamentale per lo sviluppo economico e sociale della Valle del Boite.

