Vini veneti trainano l’agroalimentare italiano: resilienza e crescita.

Il settore vitivinicolo veneto si distingue nel panorama agroalimentare italiano con performance superiori alla media nazionale nei primi nove mesi del 2025, come evidenziato dal Rapporto Agroalimentare Ismea 2025 presentato nel contesto del Trittico Vitivinicolo.

L’Italia consolida la sua posizione di leader indiscusso a livello globale, sia per la produzione che per l’export in termini di volume, mentre il Veneto assume un ruolo centrale, rappresentando circa un terzo della produzione nazionale.
Questa resilienza del comparto, in un contesto economico internazionale segnato da tensioni geopolitiche crescenti e nuove barriere protezionistiche, si traduce in una performance eccezionale per il territorio veneto, premiando una strategia orientata alla valorizzazione delle denominazioni d’origine e, in particolare, degli spumanti.

Il “mondo del Prosecco” spicca con una crescita significativa, attestandosi al 5% in volume e all’1% in valore, dimostrando un’attrazione costante sia nei mercati consolidati che in quelli emergenti.
Tuttavia, il successo non si limita alle effervescenze.

I vini DOP fermi veneti, pur non raggiungendo i vertiginosi incrementi degli spumanti, contribuiscono in maniera rilevante al successo complessivo, rappresentando oltre il 20% della produzione nazionale nel loro segmento e mostrando una solida tenuta in termini di valore.

Questo dato sottolinea la diversificazione del portafoglio vitivinicolo veneto e la capacità di adattamento alle mutevoli dinamiche del mercato.

L’analisi Ismea rivela un settore vitivinicolo veneto caratterizzato da un’elevata capacità di resilienza, frutto di un investimento continuo in qualità, innovazione e promozione del brand “Made in Italy”.
La tenuta dei vini DOP fermi, sebbene più contenuta rispetto agli spumanti, segnala un potenziale di crescita ulteriore, con un’attenzione particolare alla comunicazione e alla valorizzazione delle peculiarità territoriali e delle pratiche agricole sostenibili.

Il futuro del comparto vitivinicolo veneto sembra quindi orientato verso una crescita equilibrata e sostenibile, capace di affrontare le sfide del mercato globale e di continuare a rappresentare un’eccellenza italiana riconosciuta a livello internazionale.

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