Cortina 2026: Inizia la Produzione del Ghiaccio Olimpico

Il 6 ottobre segna l’avvio della produzione di “ghiaccio olimpico” presso il Sliding Centre di Cortina d’Ampezzo, un traguardo cruciale nel percorso di preparazione verso i Giochi Invernali del 2026.
Questo non è semplicemente la creazione di una pista di ghiaccio, ma la messa in funzione di un’infrastruttura tecnologicamente all’avanguardia e profondamente radicata nel territorio, un vero e proprio simbolo di sostenibilità e innovazione.

La centrale di refrigerazione, elemento cardine del complesso, inizierà il suo ciclo di raffreddamento delle pareti artificiali della pista di bob, skeleton e slittino.

Il fluido vettore, una soluzione a base di glicole, è stato selezionato per massimizzare l’efficienza energetica e minimizzare l’impatto ambientale, posizionando il Sliding Centre tra gli impianti sportivi più virtuosi a livello globale.

Questo approccio, che privilegia l’ingegneria verde, testimonia un impegno concreto verso pratiche sostenibili, essenziali per eventi di portata internazionale.
La rapidità di realizzazione della centrale, attivata provvisoriamente a febbraio e poi perfezionata in vista delle certificazioni di marzo, è notevole.
Con una potenza di 4.4 megawatt, distribuita attraverso 33 stazioni di pompaggio e controllata in 77 zone indipendenti, la precisione termica è elevatissima, garantendo condizioni ottimali per gli atleti.

Questa granularità nel controllo della temperatura è un aspetto fondamentale per la sicurezza e la performance sportiva.

Parallelamente all’attività tecnica, un team di esperti ghiacciatori, con maestria artigianale, modellerà il ghiaccio, adattandolo alle esigenze specifiche degli atleti che si prepareranno per gli allenamenti di ottobre e le competizioni internazionali di novembre.
Il loro lavoro manuale, combinato con la tecnologia avanzata, rappresenta un connubio tra tradizione e innovazione che caratterizza l’eccellenza italiana.

Il progetto non si limita alla pista.

Sono in corso interventi di restyling per il Bob Bar e la storica Cabina S, che saranno trasformati in spazi pubblici accoglienti e simbolici, alimentati direttamente dall’impianto di refrigerazione attraverso un sistema di teleriscaldamento.
Questa integrazione tra l’impianto sportivo e la comunità locale rafforza il legame tra l’evento olimpico e il tessuto sociale di Cortina.
L’illuminazione notturna, recentemente completata, non solo permette l’organizzazione di gare serali, ma contribuisce a creare un’atmosfera suggestiva, esaltando la bellezza paesaggistica e l’architettura del complesso.
Fabio Saldini, Commissario del progetto, sottolinea come l’impianto, oltre alla sua funzionalità, rappresenti un’opera di design italiano, capace di integrarsi armoniosamente nel contesto alpino.

La sua estetica, pulita e raffinata, si fonde con il paesaggio, mentre l’illuminazione notturna lo trasforma in un’opera d’arte che dialoga con il cielo e le montagne.
Questo risultato è il frutto della collaborazione tra artigiani e industrie italiane, che stanno creando non solo un impianto olimpico, ma un’eredità duratura per il territorio.
La consegna parziale imminente segna un momento cruciale, testimoniando il rispetto dei tempi stabiliti, l’alta qualità del lavoro svolto e un profondo rispetto per l’ambiente e la cultura locale.

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