Il Veneto, regione cuore pulsante del Nordest italiano, si appresta ad accogliere un evento di portata storica: il passaggio della Fiamma Olimpica.
Più che un semplice corteo, la staffetta rappresenta un viaggio simbolico, un’immersione nelle storie e nelle identità che plasmano il territorio, un intreccio di memoria e di futuro che coinvolge comunità intere.
L’itinerario, concepito per celebrare la ricchezza culturale e paesaggistica del Veneto, si dispiega attraverso un percorso articolato, un vero e proprio affresco che ne illumina le diverse sfaccettature.
Il 18 gennaio, l’accensione ufficiale si materializzerà a Peschiera del Garda, gioiello ingegneristico testimone della potenza della Repubblica Serenissima, un baluardo strategico che ha segnato la storia delle bonifiche e delle fortificazioni militari.
Da qui, la Fiamma si propagherà, irradiando luce sulle colline della Valpolicella, terra di viticoltori e di vini pregiati, fino a raggiungere l’imponente Arena di Verona, scenario di eventi indimenticabili che accoglierà le cerimonie di chiusura dei Giochi Olimpici e di apertura di quelli Paralimpici, momenti di emozione collettiva e di celebrazione dello spirito sportivo.
Il 19 gennaio il percorso si snoda attraverso un paesaggio agrario secolare, toccando Villafranca di Verona, custode di tradizioni enogastronomiche, e prosegue verso il Mincio, per poi perdersi tra le evocative atmosfere di Custoza, teatro di una battaglia che ha segnato un capitolo doloroso della storia italiana.
L’itinerario prosegue con l’Isola della Scala, un’oasi di pace immersa nel verde, e Soave, celebre per il suo vino aromatico, per giungere a Mantova, città d’arte e di cultura, scrigno di tesori inestimabili.
Il 20 gennaio il corteo riprende il cammino, attraversando la pianura padana, passando per Nogara e Legnago, per poi dirigersi verso la costa adriatica, toccando Rovigo, Adria, le città padovane di Monselice, Este, Abano Terme e Vicenza, capitale del Palladio e del suo genio architettonico.
Il 21 gennaio, l’itinerario si inoltra nel cuore delle Prealpi, passando per Schio, Asiago, Bassano del Grappa, Asolo, Montebelluna, Castelfranco Veneto, Cittadella e Padova, città universitaria e di scienza, un crogiolo di idee e di innovazione.
Il 22 gennaio, la Fiamma si dirige verso la laguna veneta, illuminando Chioggia, un borgo marinaro dalla forte identità, Stra, Treviso, Mestre e Venezia, città simbolo del Veneto e d’Italia, scrigno di arte, di storia e di bellezza senza tempo.
Il giorno successivo, il corteo abbraccia il Veneto orientale, attraversando Musile di Piave, San Donà di Piave, Jesolo, Concordia Sagittaria, Portogruaro e Caorle, località balneari rinomate per le loro spiagge dorate e per il loro ricco patrimonio storico e culturale.
Il 25 gennaio, il percorso si fa più impervio, addentrandosi nelle vette delle Dolomiti, passando per Belluno e attraversando la suggestiva zona del Prosecco, con Borgo Palù, Conegliano Veneto e Vittorio Veneto.
Si affaccia poi sul paesaggio mozzafiato di Valdobbiadene, e prosegue verso le località bellunesi di Feltre e Trichiana.
Il 26 gennaio, la Fiamma si fa strada tra le cime maestose, raggiungendo Farra d’Alpago, Ponte nelle Alpi, Longarone, Pieve e Tai di Cadore, Valle di Cadore e San Vito di Cadore, per giungere infine a Cortina d’Ampezzo, un gioiello alpino che celebra il 70° anniversario dei Giochi Olimpici del 1956.
Il giorno successivo, in un gesto simbolico di omaggio alla montagna, la staffetta si spingerà fino al Rifugio Tofane, per poi scendere lungo la pista Eugenio Monti.
L’ultima tappa veneta si concluderà con uno spettacolo emozionante sulle Tre Cime di Lavaredo e sul Lago di Misurina, un quadro naturale di rara bellezza che suggella un viaggio indimenticabile, un’ode alla storia, alla cultura, allo sport e alla straordinaria identità del Veneto.








