Gran Premio Venezia: Maxi Yacht e lusso sulla laguna

Sabato 18 ottobre, la laguna veneziana si trasformerà in un palcoscenico nautico di straordinaria bellezza, ospitando l’attesissima dodicesima edizione del “Gran Premio Città di Venezia – Venice Hospitality Challenge”.

L’evento, un connubio unico di sport, lusso e tradizione, vedrà la sfida di prestigiosi maxi yacht in un contesto scenico ineguagliabile: le acque interne della Serenissima.
La regata, con orario di partenza fissato alle ore 13, si svilupperà lungo un percorso articolato che partirà da Piazza San Marco per poi dirigersi verso il Lido, con una boa di rilevamento situata tra il Lido e l’isola di Sant’Elena.

Il percorso proseguirà verso la Giudecca, con un’ulteriore boa, prima di concludersi con l’arrivo nel bacino di San Marco, restituendo alla città uno spettacolo mozzafiato.
L’apertura ufficiale sarà segnata dai tradizionali getti d’acqua dei rimorchiatori Panfido, un saluto acquatico che darà il via alla competizione.

Quest’anno, diciotto imbarcazioni di lusso, con lunghezza compresa tra i 52 e i 100 piedi (16-30 metri), si sfideranno per l’ambito cappello del Doge, un capolavoro in vetro di Murano, simbolo tangibile del potere e della maestosità della Repubblica di Venezia.

La competizione sarà suddivisa in quattro categorie, una delle quali particolarmente significativa, abbinata all’eccellenza dell’hotellerie veneziana di lusso, enfatizzando il legame tra ospitalità, tradizione e competizione sportiva.

Promossa dallo Yacht Club Venezia, con il patrocinio del Comune e il supporto di Vela Spa e del Salone Nautico, la Venice Hospitality Challenge è un evento che proietta Venezia nell’eccellenza mondiale.

La presentazione ufficiale, tenutasi a Ca’ Farsetti il 7 ottobre, ha anticipato un evento ricco di emozioni e suggestioni.

Un elemento particolarmente sentito è il supporto alla prevenzione del tumore al seno, incarnato dalla presenza del “Vaporetto Rosa”, un simbolo di impegno sociale che veicolerà un messaggio fondamentale: la prevenzione è vita.
Come sottolineato dalla presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano, la presenza del Vaporetto Rosa non è un dettaglio, ma un elemento integrante di un evento che vuole essere non solo spettacolo, ma anche sensibilizzazione.
“Venice Hospitality Challenge è un’eccellenza che unisce sport e ospitalità in una cornice unica,” ha affermato il vicesindaco Andrea Tomaello, evidenziando il valore dell’evento per l’immagine della città.

L’assessore al Commercio e alle Attività produttive, Sebastiano Costalonga, ha aggiunto un plauso per gli organizzatori e per l’artigianale maestria che ha permesso la creazione del cappello del Doge, vero e proprio emblema dell’eccellenza veneziana.
Già dal 16 ottobre, appassionati e visitatori avranno l’opportunità di ammirare le imbarcazioni ormeggiate a un pontile galleggiante nel Canale della Giudecca, frutto della collaborazione tra la Fondazione Scuola Piccola Zattere, l’Autorità Portuale e la Capitaneria di Porto.
Le premiazioni si terranno sulla banchina VYP alle Zattere, dove verrà assegnato anche il prestigioso Barcolana Venice Hospitality Trophy, un riconoscimento speciale per l’imbarcazione che otterrà i migliori risultati sia nella Barcolana Maxi Trofeo Portopiccolo che nella Venice Hospitality Challenge, consolidando un percorso di competizione e condivisione.

La Venice Hospitality Challenge non è solo una regata; è un ponte ideale verso il Salone Nautico di Venezia del 2026, un evento che si preannuncia come un’ulteriore vetrina per l’eccellenza veneziana e un’occasione per celebrare la sua storia, la sua arte e la sua capacità di innovare.
Come ha sottolineato Fabrizio D’Oria, direttore operativo di Vela Spa, ogni edizione conferma quanto questa città possa vivere la vela come simbolo di eccellenza e apertura sul mondo, proiettandola verso il futuro con un’eredità di lusso e tradizione.

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