Il Renzo Barbera vibrante, gremito di 32.506 spettatori appassionati, ha assistito a un Palermo tornato alla vittoria, segnando la conclusione del 2025 con un successo contro un Padova combattivo.
La partita, valevole per la diciottesima giornata di Serie B, ha visto il capocannoniere Pohjanpalo consolidare la sua leadership con la dodicesima rete stagionale, un traguardo che testimonia la sua capacità di decisività.
La sfida si è aperta con un immediato brivido per i biancoscudati: al quindicesimo minuto, Pohjanpalo, su colpo di testa dalla linea di metà riga, ha sfiorato il vantaggio, ma Perrotta, sulla linea, ha salvato il risultato.
La risposta immediata del Padova è stata affidata a Gomez, neutralizzato da Joronen con una parata felina che ha propiziato un angolo.
L’estremo difensore rosanero è stato nuovamente chiamato in causa da Bortolussi, impegnato a respingere una conclusione potente da distanza considerevole.
Il primo tempo è trascorso sull’equilibrio, una danza tattica dove le due squadre si studiano a distanza, in cerca di un varco.
La svolta, al trentottesimo minuto, è nata da un’azione fulminea: Palumbo, con una verticalizzazione precisa, ha liberato Pohjanpalo, lasciato colpevolmente in contropiede dalla difesa patavina, che con un destro potente ha infilato la rete, sbloccando il risultato.
Il Padova non si è lasciato abbattere e ha reagito con veemenza, cercando disperatamente il pareggio prima dell’intervallo.
Al quarantaquattreesimo, Joronen si è eretto a muro, respingendo una conclusione insidiosa di Fusi.
La ripresa si è aperta con un Padova determinato a recuperare terreno, ma la difesa rosanero si è dimostrata impenetrabile, concedendo pochi spazi.
Al cinquantesimo, Fusi ha nuovamente provato l’affondo, ma Joronen, con una deviazione acrobatica, ha allontanato il pallone sulla traversa.
Il Palermo, consapevole del vantaggio, ha optato per una gestione prudente, cercando di controllare il ritmo e preservare il risultato.
Il gioco si è fatto più rarefatto, con entrambe le squadre che faticano a creare occasioni pericolose.
La marea rosa, tuttavia, non si è spenta, continuando a sostenere la propria squadra con cori e bandiere.
Al sessantaseiesimo, un cross ben calibrato di Segre per Vasic ha messo a dura prova la retroguardia veneta, ma l’anticipo di un difensore ha vanificato l’azione.
La squadra di Andreoletti, però, mostrava segni di affaticamento, lasciando spazio al Palermo che ha ripreso ad attaccare con maggiore insistenza.
Al settantaduesimo, un colpo di testa di Peda ha messo a tremare la porta patavina, ma la difesa ha prontamente allontanato la minaccia.
La svolta è mancata anche su un calcio di punizione dal limite dell’area, dove una prodezza di Joronen ha negato a Bonaiuto la gioia del gol.
I minuti finali sono stati un assedio perpetrato dal Padova, alla ricerca disperata del gol che avrebbe potuto cambiare l’inerzia della partita.
La stanchezza, tuttavia, si è fatta sentire, impedendo ai biancoscudati di impensierire ulteriormente la difesa avversaria.
Il successo rosanero proietta la squadra al quarto posto in classifica con 34 punti, mentre il Padova rimane decimo con 22.
L’attesa per il prosieguo del campionato è breve: il weekend del 10 e 11 gennaio riaprirà i riflettori sulla Serie B, con il Palermo di scena a Mantova e il Padova chiamato a ospitare il Modena.
Un nuovo capitolo si appresta a scrivere la storia del calcio italiano, tra colpi di scena, emozioni e passione.

