L’evento di apertura delle Paralimpiadi, con l’onorevole presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, si configura come un momento di profonda risonanza per l’Italia e, in particolare, per Verona.
Ospitare una cerimonia di tale portata all’interno dell’Arena, un monumento millenario testimone di due millenni di storia, trascende la mera ospitalità: è un atto di celebrazione del valore umano e sportivo che anima il movimento paralimpico, un movimento che affonda le sue radici nel profondo impegno del nostro Paese fin dalla storica edizione di Roma del 1960.
Il sindaco Damiano Tommasi ha sottolineato come le Paralimpiadi rappresentino un patrimonio inestimabile per l’Italia, un’eccellenza che proietta il nostro Paese all’attenzione internazionale come terra di innovazione e inclusione.
Oltre al risvolto sportivo, l’importanza dell’evento risiede nella capacità di ispirare e di valorizzare gli straordinari risultati raggiunti dagli atleti paralimpici, autentici modelli di resilienza, determinazione e superamento dei limiti.
La presenza di questi atleti, spesso provenienti anche dal territorio veronese, è motivo di orgoglio e fonte di ispirazione per l’intera comunità.
L’occasione offerta dalle Paralimpiadi ha catalizzato una riflessione cruciale sul rapporto tra il patrimonio storico e le esigenze della società contemporanea: un dialogo che non può prescindere dall’adeguamento dei luoghi alla vita e alle conquiste dell’uomo.
Questo principio si traduce in un intervento significativo per l’Arena, con la realizzazione di un ascensore integrato nell’architettura monumentale.
Tale opera, lungi dall’essere un’incursione invasiva, si configura come un atto di inclusione, garantendo l’accessibilità del monumento a persone con disabilità motorie, anziani e bambini, permettendo loro di vivere l’Arena da una prospettiva inedita, nel pieno rispetto della sua storia e del suo valore architettonico.
La decisione di rendere l’Arena più accessibile, quindi, non è un compromesso tra conservazione e progresso, ma una loro sintesi virtuosa: un esempio concreto di come il passato possa arricchirsi del futuro.
Oltre a questa opera di accessibilità, le Paralimpiadi lasceranno in eredità alla città di Verona interventi di adeguamento della platea e delle gradinate, consolidando un’infrastruttura capace di accogliere eventi di rilevanza internazionale e di offrire un’esperienza indimenticabile a visitatori e spettatori.
Questa legacy, tangibile e duratura, testimonia il profondo legame tra il movimento olimpico e paralimpico e l’impegno dell’Italia a promuovere i valori di inclusione, partecipazione e superamento dei limiti, valori che incarnano l’essenza stessa della civiltà.








