Una sinfonia di energia, un tripudio di colori e un’onda di emozioni hanno investito Schio (Vicenza) in una mattinata indimenticabile, segnando l’inizio del percorso della Fiamma Olimpica verso Milano-Cortina 2026.
L’evento, il primo tassello di un viaggio che da Vicenza porterà la fiaccola verso Padova, ha rappresentato un momento di profonda connessione tra la comunità locale e i valori olimpici di pace, amicizia e perseveranza.
La cornice umana ha superato le aspettative, con oltre diecimila persone che hanno gremito le vie cittadine, un mare di volti entusiasti illuminati dalla luce della Fiamma.
Tra la folla, una delegazione particolarmente significativa: circa duemila studenti delle scuole del territorio, un investimento nel futuro, un seme di ispirazione per le nuove generazioni.
Il passaggio della Fiamma è stato affidato a un corteo di quattordici staffette, ognuna un simbolo di impegno, talento e dedizione.
A inaugurare il rituale, Caterina Cocco, giovane promessa del pattinaggio di Altissimo, ha acceso la prima luce, incarnando la speranza e l’innocenza dell’età giovanile.
Tra le tedofere, l’emozione più sentita è stata la presenza di Chiara, diciassette anni, studentessa del Polo scolastico di Schio, la più giovane del gruppo, un esempio di come lo spirito olimpico possa accendere la passione nei cuori dei ragazzi.
Il passaggio di testimone in Piazza Statuto ha elevato l’evento a celebrazione del patrimonio gastronomico locale.
Lo chef stellato Lorenzo Cogo, figura di spicco nel panorama culinario italiano, ha ricevuto la Fiamma dalle mani del sindaco Cristina Marigo e da una delegazione dell’amministrazione comunale, un connubio tra sport, cultura e eccellenze del territorio.
A conclusione del percorso, all’interno del campus scolastico, Roberto Dori, settantuno anni, ex atleta del pattinaggio e figura storica per la comunità di Schio, ha incanalato la Fiamma in un gesto di continuità tra generazioni e di profondo legame con la città.
La riuscita dell’evento, che ha trasceso la mera celebrazione sportiva per diventare un vero e proprio momento di aggregazione sociale e di valorizzazione del territorio, è stata resa possibile dall’impegno di un team di professionisti: venti agenti della Polizia Locale e sessantatré volontari, che hanno garantito con cura e competenza sicurezza e fluidità del percorso, creando un’atmosfera di festa e accoglienza.
La Fiamma Olimpica, portando con sé la speranza e l’entusiasmo, ha lasciato a Schio un’eredità di valori e un ricordo indelebile.







