Il segretario di Stato Marco Rubio si è espresso con fermezza sulla questione dei visti revocati agli studenti provenienti da Gaza che sono stati coinvolti in attività di protesta e manifestazione sulle università statunitensi. Secondo le informazioni disponibili, il numero di visti revocati potrebbe superare i 300 studenti finora.Il messaggio rivolto dagli studenti è stato chiaro: sono stati ammessi negli Stati Uniti per perseguire una formazione accademica e non per intraprendere una carriera di attivisti sociali. Le università hanno il compito di fornire un ambiente di apprendimento rispettoso e sicuro, senza ingerenze esterne.Rubio ha evidenziato che i visti sono stati rilascati con l’intento di consentire agli studenti di completare i propri studi e non per incoraggiare loro a svolgere attività che potrebbero compromettere la serenità degli atenei. In caso si verifichino comportamenti inadeguati, il visto sarà revocato e gli studenti saranno tenuti ad abbandonare il paese immediatamente.La dichiarazione di Rubio ha sollevato polemiche tra le comunità universitarie e le organizzazioni per i diritti degli studenti. Alcuni sostengono che la decisione sia discriminatoria, poiché potrebbe colpire soprattutto gli studenti provenienti da aree in conflitto.
Visti revocati agli studenti di Gaza: polemiche tra comunità universitarie e diritti degli studenti
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