venerdì 29 Agosto 2025
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Marche: Scontro sul Turismo, Attim al Centro del Dibattito

Il dibattito sulle politiche di promozione turistica delle Marche ha acceso i riflettori sul ruolo e la gestione dell’Agenzia per il turismo e l’internazionalizzazione (Atim), ente istituito dalla giunta Acquaroli e finanziato con 12 milioni di euro in due anni.

La questione, al centro del primo confronto pubblico tra il presidente uscente Francesco Acquaroli e il candidato Matteo Ricci, ha evidenziato una profonda divergenza strategica e interpretativa sul futuro del turismo regionale.

Ricci ha aspramente criticato l’Atim, denunciandola come un “carrozzone” inefficiente e privo di una chiara identità.

La sua contestazione non si è limitata alla mera quantità dei fondi spesi, ma ha puntato sulla loro allocazione e sulla mancanza di trasparenza.
Ricci ha messo in discussione l’efficacia della strategia di comunicazione, incarnata dallo slogan “Let’s Marche”, giudicandolo opaco e incomprensibile, e sottolineato la mancanza di una narrazione turistica coerente e distintiva.
Ha proposto una riprogettazione del brand regionale, focalizzata sulla valorizzazione del “buon vivere” marchigiano come fulcro di una strategia turistica più autentica e attrattiva.
La difesa di Acquaroli ha mirato a contestualizzare l’operato dell’Atim, evidenziando che il suo bilancio è integralmente dipendente dal Dipartimento turismo regionale, rappresentando il canale privilegiato per l’implementazione delle politiche promozionali.

Ha sottolineato che le risorse stanziate, pari a 6 milioni di euro annui, erano precedentemente utilizzate per iniziative di promozione, partecipazione a fiere internazionali e attività di internazionalizzazione.
L’abolizione dell’Atim, secondo Acquaroli, comporterebbe la perdita di un’esperienza consolidata e la compromissione delle attività promozionali storicamente svolte a livello regionale.

Il confronto ha dunque aperto un confronto più ampio sulla necessità di una revisione delle strategie di marketing turistico delle Marche, con un focus sulla creazione di un’identità di marca forte, sulla trasparenza nell’utilizzo dei fondi pubblici e sull’efficacia delle iniziative promozionali.
La discussione ha anche sollevato interrogativi sulla corretta gestione delle risorse pubbliche e sulla necessità di un approccio più integrato e partecipativo nella definizione delle politiche turistiche regionali, mirando a massimizzare l’impatto economico e culturale del turismo nelle Marche.

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