L’emergenza meteorologica che sta investendo il Nord Italia, in particolare il territorio lombardo, ha messo a dura prova la resilienza delle infrastrutture e la capacità di risposta delle istituzioni.
Nelle ultime due notti, una quantità eccezionale di precipitazioni ha gravato sul bacino idrografico del Lambro e dei suoi affluenti, innescando una complessa sequenza di eventi che hanno richiesto un intervento coordinato e continuo da parte di Protezione Civile, MM (Metropolitan City), AMSA, Polizia Locale e numerosi altri corpi specializzati.
Il capoluogo milanese ha registrato accumuli pluviometrici significativi, oscillanti tra i 23 e i 65 millimetri, mentre le aree a nord, come Monza, Lambrugo ed Erba, hanno subito impatti ancora più intensi, superando i 130 millimetri in alcuni casi.
Queste piogge torrenziali, concentrate in un breve lasso di tempo, hanno saturato rapidamente i sistemi di drenaggio, portando all’innalzamento critico dei livelli idrici del Lambro e dei fiumi che vi confluiscono.
La situazione si è fatta particolarmente delicata nella zona di Ponte Lambro, dove è stato necessario un intervento immediato per l’attivazione di paratie mobili, evitando il collasso del sistema fognario e il conseguente allagamento delle aree circostanti.
Il fiume Lambro, ancora in fase di deflusso delle acque accumulate, ha raggiunto livelli preoccupanti, con misurazioni di oltre 170 centimetri a Brugherio.
L’impatto cumulativo di queste precipitazioni si è riversato nel nodo idraulico milanese, sovraccaricando la capacità di gestione del sistema.
Il Lambro meridionale, cruciale per la raccolta delle acque provenienti da sud, ha visto i suoi livelli salire a 433 centimetri, una cifra che testimonia la gravità della situazione e che ha causato apprensione tra i residenti del Municipio 5, in particolare nelle zone di Binda e Gratosoglio.
L’assessore alla Protezione Civile, Marco Granelli, ha espresso profonda gratitudine al personale operativo impegnato senza sosta in prima linea, riconoscendo il loro contributo essenziale per mitigare i danni e proteggere la popolazione.
L’episodio evidenzia l’urgenza di un approccio proattivo e integrato nella gestione del rischio idrogeologico, che vada oltre le azioni immediate di risposta all’emergenza.
Granelli ha sottolineato la necessità di un impegno continuo e rafforzato, sollecitando un maggiore coinvolgimento da parte della Regione Lombardia e del Governo nazionale.
Si richiede un sostegno concreto attraverso investimenti mirati e la semplificazione delle procedure burocratiche, al fine di accelerare l’implementazione di opere di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico, come il potenziamento delle infrastrutture di drenaggio, il ripristino delle aree golenali e la promozione di soluzioni basate sulla natura (Nature-Based Solutions) per la gestione sostenibile delle risorse idriche.
È fondamentale riconoscere che la sfida non è solo una questione locale, ma una responsabilità condivisa che richiede una visione strategica a livello regionale e nazionale.