“Echi di Genio, Visioni Robotizzate”: Un Viaggio nella Scultura tra Passato e Futuro a VeneziaPalazzo Bollani di Venezia si appresta a divenire un crocevia di epoche e tecniche, ospitando dal 30 agosto la mostra “Echi di Genio, Visioni Robotizzate”.
L’evento, curato da Roberta Semeraro con la direzione di Giovanna Cicutto, si configura come un dialogo complesso e stimolante tra la maestria scultorea di Michelangelo Buonarroti e le innovazioni contemporanee, con un focus particolare sull’opera di Helena Bacardi, che debutta in Italia con una selezione significativa delle sue creazioni.
L’artista cubana esprime un profondo onore nell’esporre a Venezia, città che ha nutrito la creatività di maestri come Tintoretto, Veronese e Canaletto, sottolineando un’urgenza culturale che risuona nell’epoca attuale: la necessità di un nuovo Rinascimento, un rinnovamento spirituale e artistico capace di rispondere alle sfide del presente.
Il percorso espositivo, concepito in parallelo alla Biennale di Architettura, si articola attorno a un nucleo storico di opere michelangiolesche: due disegni su carta, un suggestivo torso in terracotta – potenzialmente autenticato come opera del maestro – provenienti dal Museo di Casa Buonarroti.
Questi capisaldi storici dialogano con una collezione di 17 modelli tridimensionali, rappresentativi di figure chiave del Novecento e dell’arte contemporanea, da Botero a Mitoraj, da Lipchitz a Nivola.
L’aggiunta di un busto di un poeta cubano e di opere provenienti dalla Gipsoteca storica di Pietrasanta (Lucca), istituzione fondamentale per la comprensione del rapporto tra arte e artigianato, arricchisce ulteriormente il tessuto espositivo.
L’elemento distintivo dell’esposizione è rappresentato dalle opere di Helena Bacardi, tra cui dieci sculture realizzate con tecniche innovative, con l’ausilio di un robot scultore che sarà operativo a Palazzo Bollani, permettendo al pubblico di assistere al processo creativo.
Quattro di queste opere sono infatti frutto della collaborazione tra l’artista e la tecnologia robotica, mentre un bozzetto in legno reinterpreta in chiave contemporanea il celebre pipistrello, simbolo dell’azienda di famiglia, evocando la sua storia e tradizione.
La mostra non è semplicemente una retrospettiva o una celebrazione di tecniche, ma un vero e proprio viaggio filosofico, che invita a interrogarsi sull’origine, il destino e l’identità umana.
Attraverso disegni, bozzetti e opere di diversa natura, l’esposizione affronta temi universali, stimolando una riflessione profonda sulla memoria e il suo ruolo come fondamento dell’intelligenza naturale.
La curatrice Roberta Semeraro sottolinea come le opere di Bacardi entrino in risonanza con le opere dei maestri del passato, creando un complesso sistema di rimandi e significati.
Ad esempio, “Segismundo” dialoga con “Il Pugile Seduto” di Messina, mentre la scomposizione geometrica di “Sferosfaldato” di Capotondi si riflette nella creazione di Bacardi.
Il Museo dei Bozzetti di Pietrasanta, con la sua vocazione artigianale e il suo forte legame con la città, contribuisce in modo significativo alla mostra, evidenziando il valore del rapporto tra genio artistico e sapienza manuale.
La mostra, sostenuta da Comune di Venezia, Comune di Pietrasanta e Regione Toscana, non solo celebra la creatività, ma promuove anche un’indagine sulla natura della memoria e sull’importanza di non dimenticare le proprie radici, anche di fronte all’avvento dell’intelligenza artificiale, considerata un riflesso del mondo e della sua memoria.