UlisseFest 2026, per tre giorni ‘elogio della fuga’

C'è una parola che accompagna da sempre il viaggio: partire. Ma partire non significa necessariamente allontanarsi. Può voler dire cambiare prospettiva, mettere in discussione certezze, cercare nuovi punti di vista. È da questa riflessione che nasce "Elogio della fuga", il tema della IX edizione di Lonely Planet UlisseFest – La Festa del Viaggio, in programma a Genova dal 10 al 12 luglio. Per tre giorni il capoluogo ligure si trasformerà in una grande mappa del mondo aperta sul Mediterraneo. I palazzi storici, le piazze, il Porto Antico, i moli, i giardini e gli spazi affacciati sul mare accoglieranno oltre cinquanta appuntamenti dedicati ai molti significati del viaggio: esplorazione geografica, ricerca culturale, scoperta di sé, lettura del presente, immaginazione del futuro. Nata da un'idea di Lonely Planet e diventata negli anni uno dei più importanti appuntamenti italiani dedicati alla cultura del viaggio, UlisseFest riunisce ogni anno scrittori, giornalisti, fotografi, divulgatori, musicisti, esploratori, scienziati e viaggiatori provenienti da discipline e percorsi differenti. A Genova il festival trova una delle sue sedi più naturali: città di mare, di partenze e ritorni, di commerci e migrazioni, di incontri tra culture e mondi diversi. "UlisseFest 2026 è innanzitutto un’occasione per scoprire Genova – dichiara Angelo Pittro, direttore Lonely Planet Italia – città sorprendente e luogo ideale per parlare di viaggi. Ma questo festival non si limita a raccontare luoghi: racconta modi di stare al mondo. Nel programma ci sono esploratori che hanno circumnavigato il globo a piedi o in bici, inviati di guerra, chi ha vissuto in Antartide e leggende come Tony Wheeler, fondatore di Lonely Planet. E poi c’è la festa: musica dal Senegal e dal Texas, tango, reggae, Gabbani e i Negramaro, Kruder & Dorfmeister, aperitivi e masterclass gastronomiche.  Il tema di quest'anno è 'Elogio della fuga', prendendo in prestito le parole di Henri Laborit: immaginare alternative, cambiare prospettiva, uscire dal recinto simbolico prima ancora che da quello geografico. Perché solo creando spazio tra noi e ciò che ci opprime possiamo tornare a scegliere e sentirci liberi." "Ospitare UlisseFest significa per Genova consolidare un percorso che negli ultimi anni l’ha resa sempre più riconoscibile sulla scena del turismo internazionale – dichiara l’assessora al Turismo e al Marketing territoriale del Comune di Genova, Tiziana Beghin – dopo il riconoscimento come Best in Travel 2025 da parte di Lonely Planet, la nostra città continua ad affermarsi come destinazione culturale, autentica e contemporanea, capace di attrarre un turismo attento, curioso e consapevole, interessato non solo alla bellezza dei luoghi ma anche alla loro identità, alle storie e alle esperienze che sanno offrire. Il tema scelto per questa edizione, “Elogio della fuga”, interpreta perfettamente l’anima di Genova: una città di mare, di partenze, di incontri e di trasformazioni, che invita naturalmente ad allargare lo sguardo e a cambiare prospettiva. Da sempre la nostra città è un crocevia di culture, commerci e persone, una porta aperta sul Mediterraneo capace di accogliere e mettere in connessione mondi diversi. Qui il viaggio non è soltanto movimento, ma esperienza profonda di scoperta, confronto e crescita personale. Chi arriverà a Genova per UlisseFest potrà vivere una città unica per storia, identità e conformazione. Potrà ammirare e vivere molte delle sue anime: dai Palazzi dei Rolli patrimonio UNESCO ai carruggi del centro storico, dal Waterfront al sistema dei Forti, fino alla straordinaria vicinanza tra mare, colline e boschi che rende il nostro paesaggio urbano e naturalistico un unicum nel panorama italiano. In pochi chilometri si passa dalle spiagge ai sentieri panoramici affacciati sul mare, dai palazzi storici alle botteghe artigiane, vivendo un’esperienza autentica e immersiva. È proprio questa capacità di mettere in relazione culture, geografie, linguaggi e visioni differenti che rende Genova il luogo ideale per un festival che da sempre celebra il viaggio come occasione di conoscenza, libertà, dialogo e trasformazione”. Quest’anno il programma si muove tra geopolitica e letteratura, grandi esplorazioni e musica, città globali e territori marginali, intrecciando un racconto corale che attraversa territori, continenti e discipline. La sostenibilità, valore che da sempre ispira la visione del viaggio di Lonely Planet, trova una concreta espressione nella collaborazione con Regionale Trenitalia, Official Green Partner. Treni, cammini, biciclette, gastronomia e artigianato diventano così strumenti per esplorare il mondo in modo più consapevole, valorizzando comunità, culture e territori.  Come ogni anno il festival sarà preceduto da una serie di appuntamenti. Si comincia il 30 giugno, a Palazzo Doria Tursi con Paolo Giordano che presenterà Fare i conti con il mondo. Da vicino, una riflessione sul significato del viaggio nei luoghi attraversati da conflitti, crisi e trasformazioni profonde. Attraverso le sue esperienze sul campo, lo scrittore e collaboratore del Corriere della Sera racconterà cosa significhi oggi andare a vedere, osservare e testimoniare. Il 6 luglio, in Piazza delle Feste, Pablo Trincia porterà in scena La città delle sette isole. Pablo Trincia racconta Mumbai, un racconto originale ideato appositamente per UlisseFest. Attraverso la sua voce e il suo sguardo narrativo, Trincia accompagnerà il pubblico in una delle metropoli più complesse del pianeta, sospesa tra presente e futuro, crescita vertiginosa e fragilità ambientali. Un monologo inedito che nasce per il festival e ne interpreta pienamente lo spirito: usare il viaggio come strumento per comprendere le grandi trasformazioni del mondo contemporaneo. L'8 luglio, all'Ostello Bello, Nicolò Guarrera – conosciuto come Pieroad – ripercorrerà i quattro anni trascorsi camminando intorno al mondo, trasformando la sua esperienza in un racconto di incontri, cambiamenti e scoperte.  Uno dei principali percorsi di UlisseFest 2026 sarà dedicato all'attualità internazionale e ai grandi cambiamenti geopolitici che stanno ridisegnando il mondo. A portare il pubblico dentro le dinamiche globali saranno alcune delle voci più autorevoli del giornalismo italiano. Cecilia Sala racconterà il mondo osservato dai suoi confini più fragili, restituendo la dimensione umana delle grandi crisi internazionali. Marco Ansaldo accompagnerà il pubblico lungo le coste del Mar Nero, oggi al centro di tensioni politiche e militari che influenzano l'intero equilibrio europeo. Lorenzo Trombetta e Luigi Farrauto offriranno uno sguardo sulla Siria contemporanea attraverso Damasco, città che continua a vivere oltre le immagini della guerra, mentre Anna Maria Giordano e Paolo Ribichini, rifletteranno sul rapporto tra geopolitica e narrazione del viaggio, interrogandosi su come le crisi internazionali influenzino la percezione delle destinazioni e il lavoro di chi le racconta. Un ulteriore approfondimento sarà dedicato all'Asia Centrale con Duilio Giammaria, Renato Malaman e Roberto Gabriele, che accompagneranno il pubblico attraverso i Paesi Stan, lungo le rotte della Via della Seta, tra eredità sovietiche, nuove potenze regionali e trasformazioni economiche. Anche la Cina sarà protagonista di numerosi appuntamenti. Alessandro Ceschi racconterà la sua esperienza di vita a Pechino, mentre Simone Pieranni proporrà una riflessione sul modo in cui la Cina osserva gli Stati Uniti e sul ruolo crescente dell'Asia nella definizione degli equilibri globali. Tra gli ospiti simbolo dell'edizione 2026 ci sarà Tony Wheeler, fondatore di Lonely Planet e figura che ha contribuito a cambiare il modo di concepire il viaggio per milioni di persone. In dialogo con Chiara Francini, Wheeler ripercorrerà oltre cinquant'anni di esplorazioni, racconti e trasformazioni del mondo. Dai viaggi compiuti negli anni Settanta lungo le rotte dell'Asia ai cambiamenti che hanno interessato paesi come Afghanistan, Iran, Vietnam e Myanmar, l'incontro offrirà l'occasione per riflettere su come sia cambiato il viaggio e su quale possa essere oggi il ruolo della curiosità, della conoscenza e dell'incontro con l’altro.  Da sempre le città rappresentano una delle forme più affascinanti del viaggio. Luoghi in cui si concentrano identità, culture, conflitti, innovazioni e visioni del futuro. Tra gli eventi più attesi dell'edizione 2026 l'incontro tra la sindaca di Genova Silvia Salis e l'ex sindaco di New York Bill de Blasio moderati dalla giornalista de L’Espresso Sabina Minardi. Un dialogo che metterà a confronto due città profondamente diverse ma unite dalla capacità di accogliere persone, idee e trasformazioni. Mumbai, New York, Damasco, Tunisi, Pechino e Genova diventeranno tappe di un unico itinerario globale che attraversa continenti e culture. A questo racconto si uniranno anche le prospettive offerte da Spagna, Slovenia, Cina, Boston e Repubblica di San Marino, protagoniste del format Salotto del Mondo, dedicato alle destinazioni internazionali e alle nuove forme di scoperta dei territori. L'UlisseFest continua a essere il luogo dove il viaggio mantiene tutta la sua dimensione di scoperta e avventura. Marco Buttu racconterà la vita alla base Concordia, nel cuore dell'Antartide, uno degli ambienti più estremi e isolati del pianeta. Daniela Tommasini e Frank Westerman guideranno invece il pubblico tra Groenlandia e Nord Europa, territori che la crisi climatica ha spostato dal margine al centro delle grandi questioni contemporanee. Il Giappone emergerà invece dagli straordinari carnet de voyage di Stefano Faravelli, che trasformerà il disegno e l'osservazione in una forma di viaggio lenta e contemplativa. Erika Fatland accompagnerà il pubblico lungo le rotte dell'antico impero portoghese, attraversando oceani, città e memorie che ancora oggi influenzano il mondo contemporaneo. L'edizione 2026 dedica ampio spazio anche alle forme più lente del viaggio. Enrico Brizzi porterà il suo monologo dedicato all'arte del camminare, trasformando il viaggio a piedi in una riflessione sul tempo, sulla libertà e sulla capacità di osservare il mondo. Fabio Genovesi racconterà invece la bicicletta come simbolo universale di scoperta e avventura, mentre Andrea Incarbone e Giacomo Perone presenteranno l'incredibile esperienza di Centoventuno, il viaggio in bicicletta da Torino ad Adelaide che ha attraversato 25 Paesi e raccolto oltre 50.000 euro per la ricerca contro il cancro. Sempre alle due ruote sarà dedicato l'incontro con Matteo Stella e Denis Falconieri, protagonisti di un percorso che ha ripercorso le tracce di Marco Polo da Pechino a Venezia. Zoé Lemaitre e Linda Campostrini racconteranno invece due differenti modi di vivere il nomadismo contemporaneo: il lungo attraversamento delle Alpi e una vita costruita intorno al viaggio permanente e all'ultima sfida in Nuova Zelanda. L’importanza di pianificare il viaggio per partire in sicurezza e ridurre il rischio di imprevisti sarà al centro dell’incontro con Gayly Planet.  AstroViktor accompagnerà il pubblico in un percorso che dalla Luna arriva a Marte e ai confini del Sistema Solare, raccontando le grandi sfide dell'esplorazione spaziale. Gabriella Greison presenterà un intervento originale realizzato per il festival, in cui fisica quantistica, mito e racconto personale si intrecciano in una riflessione sul cambiamento, sulla trasformazione e sulla capacità di immaginare nuovi orizzonti. Un appuntamento inedito pensato per il pubblico del festival, che attraverso la divulgazione scientifica e la narrazione esplora il viaggio come esperienza di scoperta, conoscenza e continua evoluzione. La musica rappresenta da sempre una delle anime più riconoscibili di UlisseFest. Ad aprire il festival sarà il reggae di Julian Marley, che il 9 luglio porterà ai Giardini Luzzati la propria visione musicale capace di unire tradizione e contemporaneità. L'Axpo Arena del Mare ospiterà due grandi appuntamenti serali: il 10 luglio Francesco Gabbani (organizzato da Live in Genova) e l'11 luglio i Negramaro (organizzato da Altraonda Festival), protagonisti di due concerti che uniranno il pubblico del festival a quello delle grandi rassegne musicali estive. Le albe sull'Isola delle Chiatte saranno invece affidate alla voce di Micah P. Hinson e alla kora di Seckou Keita, mentre i Paesaggi Sonori di Federico Sacchi, Raffaele Costantino, Alessio Bertallot e Valerio Corzani offriranno quattro percorsi musicali attraverso geografie, culture e tradizioni differenti. La musica continuerà con il Capital Party Live di Andrea Prezioso, in collaborazione con Radio Capital e Slovenia e con il ritorno di Kruder & Dorfmeister, protagonisti di uno degli spettacoli audiovisivi più attesi dell’edizione. Particolarmente significativo sarà inoltre il concerto-spettacolo LiberTango, con Gloria Campaner, che unirà Genova e Buenos Aires attraverso la memoria delle migrazioni italiane e le musiche di Astor Piazzolla. UlisseFest 2026 dedica ampio spazio anche ai modi in cui il viaggio contribuisce a costruire identità personali e collettive. Antonio Spadaro racconterà la Sicilia come sentimento e luogo dell'anima. Moni Ovadia metterà a confronto le figure di Ulisse e Abramo in una lectio dedicata al significato universale del mettersi in cammino. Iaia Forte darà voce a Natalia Ginzburg con un intenso monologo tratto da La strada che va in città. Pietro Morello proporrà invece una riflessione sul viaggio attraverso il suono, mostrando come ascoltare possa diventare un modo diverso di conoscere il mondo. Veneto, Toscana, Genova e Cremona saranno protagonisti del format Viaggio in Italia, dedicato quest'anno al patrimonio culturale e identitario dei territori. Tra siti Unesco, tradizioni artigiane, musica ed eccellenze enogastronomiche, il festival proporrà un racconto dell'Italia attraverso le sue comunità e i suoi paesaggi. Se il mondo è il protagonista del festival, Genova ne rappresenta il punto di partenza. Per tutta la durata della manifestazione la città sarà raccontata attraverso itinerari, visite guidate, laboratori e percorsi culturali che ne valorizzeranno il patrimonio storico, commerciale e artigianale. Particolare rilievo avranno i tour delle Botteghe Storiche guidati da Andrea Formenti, autore Lonely Planet della guida dedicata a Genova. Un viaggio tra antiche barberie, drogherie, laboratori artigiani e insegne storiche che custodiscono la memoria della città. Il programma dedicherà inoltre spazio al patrimonio Unesco dei Rolli, alla tradizione musicale genovese, da Paganini alla Scuola Genovese fino a Fabrizio De André, e alle eccellenze del territorio valorizzate attraverso percorsi enogastronomici, degustazioni e iniziative realizzate insieme alla Camera di Commercio di Genova. 
—culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Articoli correlati

pubblicità

Leggi anche

pubblicità