La Biblioteca della Scuola Normale di Pisa continua ad ampliarsi, nel contempo riqualificando gli edifici di rilevante interesse storico in propria dotazione. L’ultimo intervento interessa una ampia porzione del Palazzo della Canonica a Pisa, nello specifico quasi l’intera ala est che si affaccia su Piazza dei Cavalieri. Tra archi ogivali e volte a crociera, quello che originariamente era un insieme di case torri – poi inglobato entro le mura dell’edificio il cui progetto si deve a Giorgio Vasari -, diventa uno dei centri vitali della Biblioteca, contenendo una parte della collezione dei periodici di ambito umanistico e le sezioni di storia medievale, storia moderna, storia contemporanea, filosofia e scienze sociali, oltre a scienze già presente al piano terra, per un totale di circa 1.800 metri quadri, 4.380 metri lineari di scaffalature e 200 posti a sedere in più. Oggi l’inaugurazione dei nuovi locali e la presentazione dei lavori a cura dell’area Edilia e Manutenzione della Scuola Normale. La porzione del Palazzo della Canonica sottoposta a ristrutturazione, restauro e nuovo arredo comprende circa 1400 metri quadrati, sviluppati su tre piani dell’immobile concesso alla Scuola dalla Regione Toscana, cui si aggiungono 400 della porzione al piano terra già restaurata per la biblioteca di scienze, inaugurata nel 2016. L’investimento complessivo, tra lavori già effettuati e quelli appena completati è di circa 8 milioni di euro, in parte cofinanziati dal Ministero dell’Università e della Ricerca. Si tratta di una tappa importante del lungo percorso intrapreso dalla Scuola Normale per accrescere gli spazi da dedicare all’espansione della propria Biblioteca, che accoglie un patrimonio di oltre un milione di volumi nell’ambito delle discipline umanistiche, delle scienze e delle scienze politico-sociali con circa settanta fondi personali comprendenti biblioteche private e d’autore, in alcuni casi accompagnati da archivi appartenuti a personalità della cultura e della ricerca italiane e internazionali. L’ala appena ristrutturata della Canonica, per esempio, ospiterà i fondi Onofrio Nicastro, Arturo Codignola e Ettore Passerin d'Entrèves. La ristrutturazione, a cura dell’area Edilizia e manutenzione, ha riportato alla luce e valorizzato la storia dell’immobile, un agglomerato di edifici di epoca medievale che Giorgio Vasari volle ricomporre in un’unica sede come residenza del clero dell’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano, fondato nel 1561 dal Granduca di Toscana Cosimo I dei Medici per combattere le scorrerie di Turchi sul Mediterraneo. Destinato successivamente al Genio civile, a residenza del clero della Chiesa nazionale, a uffici regionali (come quello per la tutela delle acque e del territorio e del Geno civile di Pisa) e di alcuni del Ministero delle infrastrutture, il Palazzo è giudicato dalla Soprintendenza opera di interesse storico e artistico nazionale. Al 2007 risale l’accordo con la Regione Toscana per il passaggio di gran parte dell’edificio alla Scuola Normale, con una concessione cinquantennale concretizzatasi nel gennaio 2012. Da allora ha accolto prima laboratori e dal 2016 solo la Biblioteca. Il progetto di riqualificazione si inserisce nell’ambizioso programma di realizzare una tra le biblioteche ad accesso diretto più importanti e significative d’Italia, per il valore e la specializzazione del suo patrimonio librario ospitato a Pisa anche nelle sedi del Palazzo dell’Orologio, della Carovana, del Capitano, con più di 50mila frequenze annuali nel 2025. L’inaugurazione è avvenuta con il direttore della Scuola Normale, Alessandro Schiesaro, l’ex direttore entro il cui mandato si sono avviati i lavori Luigi Ambrosio, e rappresentanti delle istituzioni territoriali tra cui l’assessora del Comune di Pisa Virginia Mancini. Hanno preso la parola anche il responsabile della Biblioteca Enrico Martellini, il presidente del comitato scientifico della Biblioteca Francesco Caglioti e il segretario generale della Normale Alessia Macchia.
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Scuola Normale, inaugurata ala est della Biblioteca nel Palazzo della Canonica

