- pubblicità -

Ospedale Fermo: Cesetti attacca Calcinaro, Promesse non mantenute

- PUBBLICITA -

La pressione non emana dal sottoscritto, bensì da un coro di voci che si alzano quotidianamente: cittadini frustrati da disagi persistenti, sindacati sanitari esasperati da promesse vacue e da un’immagine distorta della realtà presentata dall’amministrazione regionale.

È questa la denuncia del consigliere regionale del Partito Democratico, Fabrizio Cesetti, rivolta all’assessore Paolo Calcinaro.
L’episodio, ben lungi dall’essere una semplice polemica, si radica in una storia complessa, intessuta di investimenti significativi e di aspettative disattese.
Cesetti ricorda con chiarezza il proprio contributo alla programmazione e alla realizzazione dell’ospedale di Fermo, un progetto inizialmente concepito durante la sua presidenza della provincia e successivamente finanziato con un ingente stanziamento di 111 milioni di euro quando ricopriva la carica di assessore regionale al Bilancio.

Similmente, sottolinea il ruolo cruciale svolto nel garantire il finanziamento del nuovo ospedale di Amandola immediatamente dopo il devastante terremoto del 2016, sempre nel medesimo ruolo di assessore.
La lista degli interventi positivi, secondo Cesetti, non si arresta qui.
Il centrosinistra, durante il quinquennio 2015-2020, ha inaugurato la Casa di Comunità per le cure intermedie di Sant’Elpidio a Mare, un’infrastruttura volta a fornire assistenza continuativa a pazienti che necessitano di un supporto intermedio tra l’ospedale e il domicilio.
Inoltre, ha destinato 4,1 milioni di euro alla ristrutturazione dell’Ospedale di Comunità di Montegiorgio, testimoniando un impegno concreto verso la sanità territoriale.
L’accento della critica di Cesetti si concentra ora sul futuro ospedale di Fermo, una ferita aperta che incrina la fiducia nell’amministrazione.

L’assessore Calcinaro, a suo dire, appare incapace di fornire risposte concrete sulla data di inaugurazione, una promessa fatta dal suo predecessore, Saltamartini, che si è rivelata fallace.
La mancata spiegazione delle ragioni che hanno causato il protrarsi dei lavori rappresenta una grave omissione e alimenta un clima di incertezza e frustrazione.
La situazione dei pronto soccorso regionali, gravata da carenze di personale e da liste d’attesa sempre più lunghe, costituisce un’ulteriore emergenza che richiede un’attenzione immediata.

Cesetti si impegna a sollevare la questione in aula, formulando un’interrogazione che mira a ottenere risposte esaustive e a sollecitare interventi concreti per risolvere la crisi che affligge il sistema sanitario regionale.

La sua intenzione è quella di trasformare la denuncia in un’azione propositiva, finalizzata a garantire ai cittadini un servizio sanitario di qualità e accessibile a tutti.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -
Sitemap