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Ricostruzione post-terremoto: approvata la svolta per i fondi

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Un’importante svolta nel percorso di ricostruzione delle aree devastate dai terremoti che hanno colpito l’Italia a partire dal 2009 è stata recentemente approvata dalla Commissione Bilancio del Senato.

L’emendamento, presentato dalla senatrice Elena Leonardi, mira a garantire la prosecuzione degli interventi di ricostruzione, assicurando al contempo la sostenibilità delle finanze pubbliche in un contesto segnato dalle recenti complessità derivanti dalle modifiche al Superbonus edilizio.

La sottosegretaria all’Economia e alle Finanze, Lucia Albano, delegata ai fondi per la ricostruzione sismica, ha sottolineato come il Governo, attraverso il Mef, abbia individuato una soluzione tecnica ponderata e integrata nella manovra di bilancio.
Questa soluzione si pone l’obiettivo di evitare l’interruzione dei lavori già avviati, mitigando l’impatto delle modifiche al Superbonus, che avevano generato incertezze e potenziali rallentamenti.

L’emendamento approvato introduce un meccanismo di salvaguardia per i territori colpiti, autorizzando Commissari straordinari e Uffici speciali per la ricostruzione – ciascuno nel proprio ambito territoriale – a erogare contributi aggiuntivi.
Questi contributi mirano a coprire le spese eccedenti quelle coperte dal finanziamento ordinario, che precedentemente erano state supportate attraverso la cessione del credito e lo sconto in fattura.
In sostanza, si tratta di un intervento mirato a colmare un vuoto finanziario inatteso, garantendo la continuità delle opere cruciali per la ripresa delle comunità colpite.
Per alimentare questa misura di sostegno, il Governo ha accantonato risorse significative: 251,71 milioni di euro per l’anno 2027 e 152,11 milioni di euro per ciascun anno successivo, fino al 2036.
Per il sisma del 2016, sono stati stanziati fino a 1,3 miliardi di euro, a testimonianza dell’impegno costante per affrontare le conseguenze di questa emergenza nazionale.

L’allocazione di queste risorse non sarà immediata e automatica.

Entro due mesi dall’entrata in vigore della legge di bilancio, un processo di valutazione approfondita determinerà la ripartizione dei fondi, tenendo conto del fabbisogno effettivo dei territori, delle istanze presentate e della capacità di assorbire le risorse.
La definizione operativa dei criteri di accesso, delle modalità di calcolo e di erogazione, e l’implementazione di controlli rigorosi, saranno responsabilità dei Commissari straordinari e degli Uffici speciali, garantendo trasparenza ed efficienza nell’utilizzo dei fondi pubblici.

La sottosegretaria Albano ha concluso ribadendo che questa iniziativa rappresenta una risposta concreta e tangibile, che dimostra come la rigorosa gestione delle finanze pubbliche e l’attenzione privilegiata alle esigenze dei territori colpiti possano coesistere e rafforzarsi reciprocamente, configurando un modello di governance responsabile e orientato al bene comune.

Si tratta di un segnale importante per le comunità che attendono con ansia la ricostruzione delle loro vite e del loro futuro.

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