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Tragedia a Vallefoglia: operaio muore precipitando da una piattaforma.

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Un tragico incidente ha spezzato la vita di Loris Buscaglia, un operaio di 55 anni, nel pomeriggio di oggi a Vallefoglia, in provincia di Pesaro Urbino.
L’uomo, impiegato come elettricista per la ditta Canti e Pedini e impegnato in lavori per l’azienda Vetrotec, ha perso l’equilibrio precipitando da una piattaforma elevatrice.

L’altezza, stimata in circa quattro metri, ha reso l’impatto fatale.

L’evento ha immediatamente mobilitato le forze dell’ordine e gli organi di vigilanza del lavoro.
I carabinieri stanno conducendo le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente, mentre l’ispettorato del lavoro ha avviato una serie di verifiche approfondite per accertare eventuali responsabilità e vulnerabilità procedurali o strutturali che potrebbero aver contribuito all’accaduto.

Al di là della mera constatazione del decesso, l’episodio solleva interrogativi cruciali sulla sicurezza sul lavoro, un tema pressante nel panorama industriale italiano.
La preliminare analisi esclude, per ora, malfunzionamenti apparenti della piattaforma elevatrice, orientando le indagini verso l’ipotesi di un malore improvviso che ha colpito l’operaio durante l’esecuzione dei suoi compiti.
Tuttavia, l’esclusione di un guasto tecnico non precludono la necessità di un’indagine puntuale sulle condizioni di lavoro, la formazione specifica impartita all’addetto, l’adeguatezza dei dispositivi di protezione individuale in uso e la corretta applicazione delle normative in materia di prevenzione e sicurezza.

L’incidente di Vallefoglia rappresenta un doloroso monito per tutti gli attori coinvolti nel mondo del lavoro: datori di lavoro, lavoratori, sindacati e istituzioni.

È imperativo rafforzare la cultura della sicurezza, promuovere la formazione continua, incentivare la segnalazione di potenziali rischi e garantire il rispetto delle normative, non solo per evitare tragedie simili, ma anche per tutelare la dignità e la salute di ogni lavoratore, un bene prezioso e inalienabile.
La salma di Loris Buscaglia è a disposizione dell’autorità giudiziaria per l’esecuzione di ulteriori accertamenti medico-legali, in attesa di fare piena luce sulle circostanze che hanno portato a questo irreparabile lutto.

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