Rilancio del diritto allo studio a Urbino: due nuove residenze universitarie per rispondere alla crescente domandaUrbino si appresta a vivere una stagione di profondo rinnovamento nel settore dell’alloggiamento studentesco, con l’avvio di due importanti progetti di riqualificazione che promettono di alleggerire la pressione abitativa e rafforzare il diritto allo studio per le nuove generazioni.
L’iniziativa, di portata strategica per il futuro della città e del suo prestigioso ateneo, risponde a un fabbisogno sempre più evidente, determinato dalla crescita demografica degli studenti fuori sede e dall’aumento dei beneficiari di borse di studio regionali.
Il piano prevede la conversione di due preesistenti strutture alberghiere, l’ex Piero della Francesca in Viale Federico Comandino e l’ex Montefeltro in Via Piansevero, in moderne residenze universitarie, capaci di offrire un alloggio dignitoso e accessibile a un numero significativo di studenti.
Il primo intervento, riguardante l’ex Piero della Francesca, vede un investimento complessivo di quasi undici milioni di euro, finanziato con un contributo del Ministero dell’Università e della Ricerca e con risorse dell’Ente Regionale per il Diritto allo Studio (ERDIS).
Questo progetto permetterà di creare 129 nuovi posti letto, distribuiti tra stanze singole (47) e doppie (82), destinati in parte a studenti borsisti.
I lavori, avviati a dicembre, avranno una durata stimata di circa ventiquattro mesi.
Il secondo intervento, relativo all’ex Montefeltro, dismesso da oltre trent’anni, sarà finanziato attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), nel quadro del decreto ministeriale 481 del 2024.
La convenzione tra ERDIS e l’impresa Costruzioni Edili Sartini prevede la realizzazione di 105 posti letto, con una quota dedicata agli studenti borsisti e la restante parte riservata a studenti che potranno beneficiare di tariffe agevolate, significativamente inferiori rispetto ai prezzi di mercato, per un periodo minimo di dodici anni.
Questo elemento è cruciale per garantire un accesso equo all’alloggio, indipendentemente dalla condizione economica.
La decisione di investire in questo modo riflette una chiara volontà politica di sostenere il diritto allo studio, un pilastro fondamentale per lo sviluppo sociale ed economico della regione.
L’assessore regionale all’Università, Enrico Rossi, sottolinea come la crescita del 13% degli studenti borsisti iscritti all’Università di Urbino e agli istituti di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM), con un numero complessivo che supera le 2.200 unità, evidenzi la pressante necessità di ampliare l’offerta di alloggi dedicati.
Nonostante i benefici che ne deriveranno, i lavori in corso potrebbero comportare temporanei disagi per la cittadinanza, i commercianti locali e le scuole della zona.
Il sindaco Maurizio Gambini invita a una fase di adattamento, riconoscendo l’importanza di completare gli interventi nei tempi stabiliti dal PNRR, che impongono stringenti scadenze.
Questo sforzo di investimento infrastrutturale segna un momento cruciale per la città, rafforzando la sua vocazione universitaria e il suo ruolo di polo di eccellenza nella formazione superiore.
La riqualificazione di queste strutture non è solo una questione di edilizia, ma un investimento nel futuro, un segnale di impegno verso i giovani e la loro possibilità di realizzare il proprio percorso di studi in un contesto dignitoso e stimolante.








