Macerata Opera Festival: Un Crogiolo di Talento e Tradizione, Prospettive per il FuturoL’estate maceratese si appresta ad accendersi di nuova linfa artistica con il Macerata Opera Festival, edizione numero 62, che si svolgerà dal 17 luglio al 9 agosto.
Questo evento, riconosciuto come prioritario tra i 29 teatri di tradizione italiani e sostenuto dal Ministero della Cultura, non è una mera riproposizione di classici, ma un ponte tra la gloriosa eredità operistica e l’emergere di nuove generazioni di artisti.
L’edizione di quest’anno si configura come un esperimento audace: un connubio raffinato tra voci consacrate dal successo e talenti nascenti, in un contesto scenico suggestivo che aspira a superare la staticità museale per abbracciare la vibrante energia dell’arte performativa contemporanea.
Lo Sferisterio, cuore pulsante del festival, accoglierà un cartellone ricco di titoli che spaziano dal melodramma verdiano alla vigorosa vitalità di Carl Orff.
L’apertura, il 17 luglio, sarà affidata a una nuova produzione di *Nabucco*, firmata dal regista Paul-Émile Fourny e interpretata da un cast di prim’ordine.
Anastasia Bartoli, soprano di fama internazionale, si calerà nel ruolo di Abigaille, affiancata dal baritono mongolo Ariun Ganbataar, che ha saputo conquistare il pubblico con la sua potente interpretazione.
Il festival non si limita a celebrare i nomi consolidati, ma si configura come una vera e propria fucina di nuovi talenti.
Grisha Martirosyan, vincitore di premi prestigiosi e già apprezzato sui palcoscenici più importanti del mondo, assumerà il ruolo di Figaro ne *Il Barbiere di Siviglia*, mentre Laura Verrecchia, mezzosoprano, farà il suo debutto allo Sferisterio.
Un’attenzione particolare è rivolta al coinvolgimento di giovani artisti under 35, che costituiscono più del 50% del cast complessivo.
Questi nomi, alcuni già affermati a livello internazionale, altri destinati a brillare nel prossimo futuro, incarnano la volontà del festival di proiettarsi verso il domani.
*Il Trovatore*, riproposto sotto la direzione del regista Francisco Negrin, vedrà protagonista il tenore Piero Pretti, affiancato dal baritono Franco Vassallo, Marta Torbidoni e la giovane Sofia Petrovich.
Il gran finale, il 7 agosto, sarà dedicato ai *Carmina Burana* di Carl Orff, con il debutto del direttore Ramón Tebar e la presenza di Ruzil Gatin, Grisha Martirosyan e la promettente soprano spagnola Sara Blanch.
Il Macerata Opera Festival non è solo un evento culturale di rilievo, ma anche un volano per l’economia locale e un’opportunità per sensibilizzare le nuove generazioni all’amore per l’opera.
I numeri lusinghieri dell’anno precedente, con ben 45.000 spettatori, di cui 16.000 bambini e adolescenti, testimoniano il successo dei progetti didattici e di sensibilizzazione messi in atto.
La sovrintendente Lucia Chiatti e il direttore artistico Marco Vinco hanno sottolineato l’impegno del festival nel rendere l’opera accessibile a un pubblico sempre più ampio ed eterogeneo, garantendo al contempo alti standard qualitativi e una programmazione innovativa.
Il futuro del Macerata Opera Festival si prospetta quindi ricco di promesse, un crogiolo di talento e tradizione destinato a lasciare un segno indelebile nel panorama operistico italiano e internazionale.








