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Marche a Hollywood: l’appello per non interrompere la crescita del cinema.

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Le Marche, tradizionalmente ai margini del panorama industriale italiano, si sono improvvisamente ritagliate negli ultimi anni un ruolo di primaria importanza nel settore cinematografico e audiovisivo.
Questa inattesa ascesa non è frutto del caso, ma il risultato di una convergenza di fattori, tra cui incentivi mirati, una crescente professionalità delle risorse umane locali e un territorio capace di offrire scenari diversificati e accattivanti per le produzioni.
La filiera audiovisiva marchigiana, consapevole del potenziale ancora inesplorato, rivolge un appello urgente alla Regione, e in particolare al Presidente Acquaroli, affinché non venga interrotta la rotta intrapresa.
Un monito, espresso con forza da Cna Cinema e Audiovisivo Marche, Comitato Autori Cinema Marche e Agici, che sottolinea la necessità di una visione strategica a lungo termine.
Questo slancio, in precedenza inimmaginabile, ha generato un effetto moltiplicatore sull’economia locale, creando opportunità di lavoro, stimolando la crescita di piccole e medie imprese e favorendo la diffusione di competenze specialistiche.
La regione si sta configurando non solo come location ideale, ma come vero e proprio hub produttivo, attrattivo per professionisti provenienti da altre regioni e dall’estero.

L’appello non è solo una richiesta di continuità negli incentivi economici, ma anche un invito a investire in infrastrutture, a sostenere la formazione di nuovi talenti e a promuovere il territorio a livello internazionale.
Si tratta di consolidare un ecosistema virtuoso, che favorisca la creatività, l’innovazione e la sostenibilità.
La crescita del settore audiovisivo marchigiano rappresenta un’occasione unica per rafforzare l’identità regionale, valorizzare il patrimonio culturale e promuovere un modello di sviluppo basato sulla qualità, l’inclusione e la partecipazione attiva dei cittadini.

Un futuro prospero per le Marche dipende anche dalla capacità di cogliere appieno le opportunità offerte da questa straordinaria stagione creativa.

La continuità del sostegno regionale, quindi, non è un favore, ma un investimento strategico per il futuro delle Marche.

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