Umberto Grati: Un Tratto Sensibile, un’Eredità d’Arte ad Ancona

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Umberto Grati: Un Tratto Sensibile, un Eredità MultiformeAncona celebra Umberto Grati (1964-2024), figura imprescindibile nel panorama artistico contemporaneo, con una mostra diffusa che si dispiega come un affresco della sua straordinaria carriera.

“Il Tratto Sensibile,” curata da Bruno Di Marino, con direzione artistica di Simona Lisi e realizzata dall’Associazione Culturale ventottozerosei in collaborazione con la vedova, Gemma Avio, è un tributo che va ben oltre la semplice retrospettiva: è un’immersione nel mondo creativo di un artista poliedrico, capace di spaziare dalla pittura alla scultura, dalla musica alla grafica, con un’abilità e una sensibilità uniche.

La mostra, sostenuta dal Comune di Ancona e dalla Regione Marche, si articola in diverse sedi, ciascuna delle quali offre una prospettiva specifica sul percorso artistico di Grati.

A Spazio Presente, un ricco campionario di opere pittoriche e grafiche rivela la sua abilità nell’illustrazione, con un focus particolare sulle creazioni per “La Settimana Enigmistica,” tra cui la celebre serie dell’ispettore Fibbs e le memorabili vignette de “Le Ultime Parole Famose,” e i disegni incisivi che hanno commentato eventi cruciali come la Brexit per il “Sole 24 Ore.

“Il percorso espositivo prosegue poi verso Spazio Popolare, dove le tele dedicate alla musica dialogano con piccole sculture realizzate con tecniche disparate, testimonianza della sua continua ricerca espressiva.
La Galleria Papier accoglie una serie di acquerelli dal sapore onirico, elementi ricorrenti nel suo immaginario, mentre la Legatoria Librare ospita cartoline, taccuini illustrati e altre pubblicazioni che ne testimoniano l’attività editoriale.

Un’immersione nel tempo avviene poi nell’Atelier del Faro, con un disegno del 1980 che ne ripercorre le origini, quando Grati, appena sedicenne, frequentava la Scuola d’Arte di Ancona.

Il cuore pulsante dell’esposizione è senza dubbio lo studio dell’artista, lasciato intatto come lo aveva lasciato, un vero e proprio scrigno di disegni, libri, schizzi e oggetti personali, incluso il dipinto incompiuto, “Verso il cielo,” un’immagine potente che simboleggia il suo addio alla terra, un’eco del suo passaggio.
“È un tributo doveroso – ha commentato Marta Paraventi, assessora alla Cultura del Comune di Ancona – a un personaggio poliedrico che ha reso grande la nostra città.

” La mostra non è solo un omaggio al talento di Grati, ma anche un’occasione per la comunità di confrontarsi con la sua eredità artistica e umana.
“È un’iniziativa – ha aggiunto la moglie – che serve anche a lenire la sua mancanza.

“A corredo dell’esposizione, una serie di eventi – conferenze, laboratori, concerti – esplora la molteplicità degli interessi dell’artista, mentre un catalogo, concepito come una raccolta delle sue opere in forma di cartolina, si propone come un primo passo nella ricostruzione e nella catalogazione della sua vastissima produzione, un’eredità che continua a parlare al presente.

La mostra, nel suo complesso, si configura come un invito a riscoprire un artista capace di emozionare e di stimolare la riflessione, lasciando un segno indelebile nel panorama culturale italiano.

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