L’avvio di una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) a Senigallia segna un passo significativo verso un futuro energetico più resiliente, equo e ambientalmente responsabile per la città e per i suoi cittadini.
In un contesto globale caratterizzato dalla crescente urgenza di affrontare la crisi climatica e dalla necessità di ridurre la dipendenza da fonti energetiche fossili, la CER rappresenta un modello innovativo di transizione energetica, supportato da politiche statali incentivanti e promosso attivamente dall’amministrazione comunale.
Sebbene la Diocesi locale avesse già avviato un percorso pionieristico con la fondazione “Fratello Sole” nel luglio 2024, la “Senigallia CER Soc.
Coop.
” si distingue per la sua struttura di società cooperativa a scopo non lucrativo, che ne sottolinea la vocazione alla mutualità e alla condivisione dei benefici.
L’apertura alla partecipazione senza barriere di quote, garantendo pari opportunità a tutti i membri, riflette l’intento di creare una rete energetica inclusiva e democratica.
Il fulcro della CER risiede nella promozione della produzione distribuita di energia pulita, prevalentemente attraverso impianti fotovoltaici, ma con la potenziale inclusione di altre fonti rinnovabili come l’eolico e la biomassa.
L’auto-consumo in loco, ovvero l’utilizzo diretto dell’energia prodotta, è un elemento chiave per massimizzare l’efficienza energetica e ridurre gli sprechi.
La condivisione dell’energia in eccesso tra i membri della comunità, crea una rete di supporto reciproco, che favorisce la stabilità e la resilienza del sistema energetico locale.
L’importanza della CER trascende la semplice riduzione dei costi in bolletta per i partecipanti.
Grazie agli incentivi statali, garantiti per un ventennio, la comunità può allocare risorse significative per finanziare progetti di interesse collettivo.
Questi possono spaziare dal miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici pubblici e privati, al sostegno di iniziative sociali a favore delle fasce più vulnerabili della popolazione, fino al finanziamento di progetti di riqualificazione ambientale e di educazione alla sostenibilità.
La struttura aperta e flessibile della CER permette a due categorie principali di soggetti di aderire: i consumatori, che beneficiano dell’energia pulita prodotta dalla comunità, e i produttori, che condividono la loro energia in eccesso.
Questa sinergia tra consumatori e produttori crea un ciclo virtuoso di produzione e consumo di energia rinnovabile, contribuendo a rafforzare l’economia locale e a ridurre l’impronta ecologica della città.
L’adesione rappresenta un’opportunità per i cittadini di diventare protagonisti attivi nella transizione energetica, contribuendo a costruire un futuro più sostenibile per le generazioni a venire, e ridefinendo il concetto stesso di cittadinanza energetica.
La comunità energetica si configura dunque non solo come un’entità giuridica, ma come un vero e proprio laboratorio di innovazione sociale e ambientale.

