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Ancona, solidarietà agli studenti iraniani dopo il lutto a Messina

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L’atroce evento che ha strappato alla vita uno studente iraniano a Messina, durante le recenti manifestazioni, ha generato un profondo turbamento e un senso di responsabilità all’interno della comunità accademica e civile di Ancona.
In risposta a questo tragico lutto, l’amministrazione comunale, attraverso la voce dell’assessore all’Università, Marco Battino, ha espresso la sua più sentita vicinanza alla comunità studentesca iraniana, riconoscendo la gravità del momento e l’urgenza di offrire sostegno concreto.

L’incontro, tenutosi a Palazzo del Popolo, ha rappresentato un’occasione preziosa per comprendere meglio la situazione e ascoltare in prima persona le esperienze e le preoccupazioni degli studenti iraniani iscritti all’Università Politecnica delle Marche (Univpm).

Numerosi studenti, messi in contatto diretto con l’amministrazione, hanno condiviso testimonianze dolorose, descrivendo l’angoscia e l’incertezza che gravano sulle loro famiglie e sui loro coetanei rimasti in Iran.Al di là della condivisione di queste storie personali, l’assessore ha voluto approfondire le difficoltà burocratiche che questi studenti affrontano quotidianamente, in particolare per quanto riguarda l’ottenimento della documentazione necessaria per accedere a borse di studio.
Una questione cruciale, soprattutto in un contesto economico complesso come quello attuale.

L’amministrazione comunale ha già dimostrato un impegno tangibile a favore dei giovani rifugiati, collaborando con l’Ateneo e altri partner nell’ambito di un’iniziativa promossa dall’UNHCR per i corridoi umanitari.
Questa collaborazione ha permesso di offrire borse di studio complete a studenti provenienti da diverse aree geografiche, offrendo loro un’opportunità concreta di costruire un futuro più stabile e sicuro.
Guardando al futuro, l’assessore ha annunciato l’intenzione di proporre, a partire dal 2026, un’allocazione specifica di borse di studio destinate agli studenti iraniani, rafforzando così il legame tra la comunità accademica di Ancona e la popolazione studentesca proveniente dall’Iran. Questa iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di politiche di inclusione e sostegno ai giovani talenti, riconoscendo l’importanza del contributo che possono apportare alla società.

L’evento a Messina ha agito da catalizzatore per un impegno ancora maggiore, sottolineando la necessità di creare un ambiente accogliente e solidale per tutti gli studenti, indipendentemente dalla loro provenienza e dalle loro esperienze.
L’obiettivo è offrire non solo opportunità di studio, ma anche un senso di appartenenza e di sicurezza in una città che aspira a essere un vero porto di speranza.

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