La Regione Marche consolida il suo impegno a salvaguardare e promuovere l’eccellenza cartaria, un patrimonio immateriale di inestimabile valore storico e culturale.
Con una decisione che conferma la continuità del sostegno finanziario, sono stati stanziati 50.000 euro destinati a progetti volti a celebrare e a perpetuare la tradizione cartaria, riconoscendo Fabriano (AN) come Città della Carta e della Filigrana, un titolo che ne sancisce l’unicità a livello globale.
L’annuncio, giunto dalla consigliera regionale Mirella Battistoni, testimonia una volontà politica radicata nell’affermare l’identità marchigiana.
Il finanziamento, formalizzato attraverso un decreto dirigenziale del 31 dicembre, ha visto la distribuzione dei fondi tra i comuni di Fabriano, Pioraco (MC) e Ascoli Piceno, con una quota preponderante, pari a 33.335 euro, assegnata a Fabriano.
Tale somma è dedicata a un progetto ambizioso che mira non solo alla tutela della carta tradizionale e delle sue raffinate filigrane, ma anche alla sua valorizzazione attraverso iniziative di promozione, didattica e ricerca.
La carta di Fabriano non è semplicemente un prodotto manifatturiero; rappresenta un capitolo fondamentale della storia europea, intrecciandosi con le vicende del Rinascimento e contribuendo alla diffusione del sapere e dell’arte.
La filigrana, in particolare, non è un mero ornamento, ma un marchio di fabbrica che ne attesta l’origine e la qualità, diventando un vero e proprio simbolo di prestigio.
L’investimento regionale, quindi, trascende la mera conservazione di un’antica pratica artigianale.
Esso si configura come un volano per lo sviluppo sostenibile del territorio, stimolando il turismo culturale, l’economia creativa e la trasmissione di competenze a nuove generazioni.
La carta di Fabriano, riscoperta e reinterpretata in chiave contemporanea, può diventare un elemento di attrazione per un pubblico sempre più attento alla storia, all’artigianato di qualità e alla bellezza autentica.
La consigliera Battistoni sottolinea con ragione come questa iniziativa non sia solo un gesto di riconoscimento verso un passato glorioso, ma anche una scommessa sul futuro, un futuro in cui la tradizione si coniuga con l’innovazione per affermare l’identità marchigiana nel panorama internazionale.
La tutela di questo patrimonio immateriale è un dovere verso le generazioni future, un impegno che la Regione Marche intende perseguire con determinazione e visione.







