La gestione della sanità pubblica nella regione Marche, e in particolare nel territorio di Fermo, solleva interrogativi profondi sulla reale priorità attribuita al benessere dei cittadini.
L’azione della giunta regionale è al centro di un’accesa polemica sollevata dal consigliere dem Fabrizio Cesetti, in risposta alla loro replica a un’interrogazione riguardante l’incongruenza di un concorso per l’assunzione di un giornalista all’interno dell’Azienda Sanitaria Territoriale (AST) di Fermo.
Cesetti aveva espresso una speranza di risposte concrete, di un segnale di cambiamento da parte della leadership regionale, auspicando un intervento del presidente Acquaroli o, quantomeno, dell’assessore competente.
Invece, la decisione di procedere con il concorso confermerebbe una distorsione di priorità che ignora le croniche e pressanti carenze di personale, mettendo a rischio la funzionalità stessa delle strutture sanitarie locali.
Il consigliere dem non si limita a criticare l’iniziativa, ma ne evidenzia l’assurdità, sottolineando come l’AST di Fermo sia già dotata di un professionista esterno per la gestione delle comunicazioni.
Questa nuova assunzione, a tempo indeterminato, si aggiunge a un altro concorso, questa volta per pediatri a tempo determinato, creando una frattura ancora più profonda con la reale necessità di personale qualificato e stabile.
La situazione è ulteriormente aggravata dalla crisi imminente del reparto di pediatria di Fermo, dove la scadenza della convenzione con una cooperativa privata di Bologna rischia di interrompere la continuità dell’assistenza a partire da febbraio.
Questo scenario drammatico, a fronte di risorse impiegate in iniziative comunicative non strategiche, rivela una gestione poco lungimirante e potenzialmente dannosa per la salute della comunità.
In risposta a questa preoccupante situazione, Cesetti ha annunciato l’intenzione di presentare una mozione che mira a promuovere un dibattito parlamentare aperto, trasparente e approfondito sulle priorità cruciali per la sanità pubblica nella regione.
L’obiettivo non si limita alla mera revoca del concorso per il giornalista, ma si estende all’adozione di linee guida precise e vincolanti per dare assoluta priorità all’assunzione e alla valorizzazione del personale sociosanitario, tecnico e professionale.
La mozione intende stimolare una riflessione collettiva e costruttiva, sollecitando un cambio di paradigma nella gestione delle risorse sanitarie, ponendo al centro il benessere dei cittadini e la garanzia di servizi essenziali, piuttosto che iniziative apparentemente marginali.
Si tratta di un appello alla responsabilità politica, volto a ristabilire l’equilibrio tra le esigenze della comunicazione istituzionale e le urgenti necessità di un sistema sanitario pubblico efficiente e al servizio della collettività.









