La tradizionale celebrazione dei “Carnavals de Montagne” ad Aosta non avrà luogo nell’immediato futuro, una decisione assunta dall’amministrazione comunale con l’obiettivo di salvaguardare la sua autenticità e longevità.
Questa scelta, lungi dall’essere una rinuncia al patrimonio culturale locale, si configura come un atto di responsabilità e lungimiranza volto a ridefinire un modello di gestione più sostenibile e compatibile con le risorse disponibili.
L’attuale giunta, in carica da pochi mesi, si è trovata ad affrontare una complessa sfida: bilanciare l’importanza di eventi storici come i Carnavals de Montagne con le esigenze di una programmazione pubblica prudente e responsabile.
L’impegno economico richiesto per una singola edizione, stimato in circa 55.000 euro, rappresenta un investimento significativo che necessita di una valutazione attenta e trasparente, soprattutto in una fase iniziale di mandato.
L’amministrazione non intende abbandonare la tradizione, ma piuttosto ripensare la sua fruizione, esplorando opzioni come una cadenza biennale, che permetterebbe di garantire la qualità dell’evento, consentendo una pianificazione più accurata e una maggiore coinvolgimento delle comunità locali.
Questa soluzione non solo alleggerirebbe il peso economico, ma offrirebbe anche l’opportunità di innovare e arricchire la manifestazione, valorizzandone ulteriormente il significato culturale e identitario.
L’impossibilità di organizzare l’evento nel 2026 è stata ulteriormente aggravata da una concomitanza di eventi: la data più praticabile, l’11 gennaio, coincide con il passaggio della fiamma olimpica, un evento di portata internazionale che impone misure di sicurezza straordinarie e un notevole dispendio di risorse comunali.
Concentrare due eventi di tale risonanza nello stesso lasso di tempo sarebbe stato impraticabile, mettendo a rischio l’ordine pubblico, la sicurezza dei cittadini e il regolare funzionamento dei servizi essenziali.
Il sindaco Raffaele Rocco sottolinea l’importanza del dialogo costruttivo con la comunità, ribadendo il dovere dell’amministrazione di operare con serietà e responsabilità, soprattutto in un contesto di risorse limitate.
La salvaguardia delle tradizioni, infatti, passa anche attraverso scelte oculate e sostenibili, che garantiscano la loro sopravvivenza nel tempo, evitando un’eccessiva dipendenza da finanziamenti pubblici e promuovendo un coinvolgimento attivo delle parti interessate nella costruzione di un futuro condiviso.
Si auspica, quindi, un rinnovato spirito collaborativo per ridefinire il ruolo dei Carnavals de Montagne nel tessuto culturale e sociale di Aosta, valorizzandone l’eredità e proiettandoli verso un orizzonte di prosperità e partecipazione.






