Nel panorama culturale italiano, si celebra un traguardo significativo: la quarantesima edizione del Premio Letterario Nazionale per la Donna Scrittrice.
Nata nel 1985 da un’intuizione del giornalista Pierantonio Zannoni, questa iniziativa pionieristica, e ancora oggi unica nel suo genere, ha incarnato fin dalla sua genesi l’impegno a riconoscere e promuovere la produzione letteraria femminile, spesso marginalizzata o sottovalutata.
L’evoluzione del Premio riflette un percorso di crescita e adattamento.
Da Rapallo, culla della sua nascita, a Savona per un’edizione sperimentale, fino all’attuale sede a Genova, il concorso ha saputo mantenere intatta la sua vocazione originaria, arricchendosi al contempo di nuove prospettive e sensibilità.
Il suo albo d’oro testimonia la lungimiranza del Premio, avendo premiato autrici di spicco come Anna Maria Ortese, Fernanda Pivano e Alda Merini, e rivelato talenti emergenti che poi hanno conquistato il successo a livello nazionale e internazionale, da Susanna Tamaro a Margaret Mazzantini, da Rosella Postorino a tanti altri nomi che oggi illuminano la scena letteraria.
Più che un semplice concorso letterario, il Premio si configura come un vero e proprio presidio culturale, un osservatorio privilegiato sulla creatività femminile e un anticipatore delle tendenze narrative contemporanee.
L’introduzione del Premio Digital Storyteller rappresenta un passo ulteriore in questa direzione, un segnale dell’impegno dell’amministrazione a sostenere non solo la produzione letteraria tradizionale, ma anche le nuove forme di racconto e di comunicazione digitale, cruciali per raggiungere le giovani generazioni e ampliare il pubblico di lettori.
Questa evoluzione è stata sottolineata dall’assessore alla Cultura, Giacomo Montanari, il quale ha evidenziato come il Premio non si limiti a riconoscere il talento letterario, ma crei un vero e proprio spazio di dialogo e crescita per autrici e lettori.
La presidente della commissione consiliare Cultura, Donatella Alfonso, ha inoltre ribadito l’importanza di questa iniziativa come strumento di inclusione sociale, innovazione culturale e cittadinanza attiva, capace di valorizzare le voci femminili e di promuovere una cultura più equa e partecipata.
Il Premio Letterario Nazionale per la Donna Scrittrice si conferma, dunque, un patrimonio culturale inestimabile, un motore di cambiamento sociale e un faro per le nuove generazioni di scrittrici.







