L’accordo commerciale tra l’Unione Europea e il Mercosur, un’ambiziosa partnership che coinvolge Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay, si trova in una fase delicata del suo percorso di approvazione.
L’assessora provinciale all’agricoltura, Giulia Zanotelli, sottolinea l’importanza di navigare questo iter con prudenza, evitando semplificazioni e strumentalizzazioni che potrebbero oscurare la complessità intrinseca della trattativa.
Il documento, frutto di decenni di negoziati, è destinato a un processo di validazione che coinvolgerà il Consiglio e il Parlamento europeo, per poi culminare nella ratifica formale da parte di ciascuno Stato membro dell’UE.
Questo percorso articolato evidenzia la natura multilaterale e politicamente sensibile dell’accordo.
Nonostante le preoccupazioni sollevate, Zanotelli evidenzia un aspetto positivo: la già inclusione, seppur in un contesto regionale, di prodotti trentini di eccellenza come il Grana Padano e l’Asiago.
Questa inclusione iniziale, benché limitata, apre potenzialmente la strada a ulteriori aggiunte e a un continuo affinamento delle misure di tutela.
Il riconoscimento di prodotti tipici, in particolare, è un processo dinamico, e l’accordo Mercosur rappresenta un’opportunità per rafforzare la protezione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche trentine.
È cruciale comprendere che la lista dei prodotti agroalimentari oggetto di protezione è stata predisposta dalla Commissione Europea ben prima dell’attuale fase di negoziazione, riprendendo persino schemi già utilizzati nell’accordo Ceta con il Canada.
Questo sottolinea come la definizione di tali liste sia un processo istituzionale complesso, che segue logiche e procedure europee ben consolidate.
Un ulteriore elemento da considerare è la relativa novità del riconoscimento comunitario di alcune produzioni trentine rispetto ad altre regioni europee.
Questa condizione spiega, in parte, la necessità di seguire procedure rigorose e tempi adeguati per l’inserimento nelle liste di protezione, allineandosi alle prassi consolidate a livello comunitario.
L’accordo Mercosur non può, pertanto, accelerare processi che richiedono un percorso burocratico definito.
L’assessora Zanotelli conclude ribadendo l’impegno a promuovere una comunicazione trasparente e basata su dati concreti, incoraggiando un approccio istituzionale costruttivo e collaborativo.
L’obiettivo primario rimane la salvaguardia delle produzioni agricole trentine e la difesa del sistema agricolo locale, tenendo conto delle dinamiche e delle implicazioni complesse derivanti dagli accordi commerciali internazionali.
La discussione deve essere guidata da una visione a lungo termine, che tenga conto delle opportunità e dei rischi associati a questo accordo storico.










