Il mondo della medicina e della politica piemontese piange la scomparsa del Dottor Sebastiano Cavalli, figura di spicco nel panorama sanitario e istituzionale della provincia di Cuneo.
A 69 anni, il chirurgo, originario di Aci Bonaccorsi (Catania) e con residenza a Guarene, lascia un vuoto profondo in una comunità che ha servito con dedizione e competenza per decenni.
La sua carriera medica, iniziata dopo la laurea in medicina nel 1981, ha visto una costante evoluzione e un impegno significativo verso l’eccellenza.
Dopo un’iniziale esperienza a Mondovì, il Dottor Cavalli ha contribuito attivamente all’Asl di Bra e Alba, per poi approdare all’ospedale Ferrero di Verduno, dove ricopriva il ruolo di dirigente medico di chirurgia generale e, in particolare, la responsabilità della struttura di endocrinochirurgia, un settore specialistico che richiedeva precisione, conoscenza approfondita e capacità di affrontare problematiche complesse.
La sua expertise in endocrinochirurgia testimonia non solo la sua preparazione tecnica, ma anche la sua volontà di specializzarsi e di offrire ai pazienti cure all’avanguardia.
La sua leadership non si è limitata al contesto ospedaliero.
Il Dottor Cavalli ha assunto ruoli di grande responsabilità all’interno della professione medica, culminati nella presidenza della Federazione Cimo-Fesmed Regione Piemonte e nella carica di presidente provinciale dell’Ordine dei Medici di Cuneo.
Queste posizioni gli hanno permesso di influenzare le politiche sanitarie regionali, difendere i diritti dei medici e promuovere la qualità della cura.
La sua esperienza come presidente del consorzio socioassistenziale Alba-Langhe-Roero (2005-2009) sottolinea il suo impegno verso il benessere della comunità, estendendosi oltre il mero ambito sanitario per abbracciare le necessità sociali e assistenziali del territorio.
La sua vita non è stata interamente dedicata alla medicina.
Cavalli ha mostrato un forte interesse per la politica locale, testimoniato dal suo ruolo di consigliere comunale ad Alba (2004) e dalla presidenza del consiglio comunale (2009-2014).
La sua candidatura a sindaco, sostenuto da una coalizione ampia e variegata, dimostra la sua volontà di servire la comunità anche attraverso la politica istituzionale, proponendo soluzioni e progetti per lo sviluppo del territorio.
La sua partecipazione attiva nella vita politica locale evidenzia un impegno civico profondo, volto a migliorare le condizioni di vita dei cittadini.
La notizia della sua scomparsa ha generato un’ondata di cordoglio e riconoscenza.
Cimo, il sindacato dei medici, esprime “affetto e gratitudine per il tempo, l’impegno e la dedizione rivolti alla tutela della professione medica”, sottolineando il valore del suo contributo.
I funerali, previsti per il 21 gennaio alle 14.30 presso il Duomo di Alba, rappresenteranno un momento di commiato e di omaggio a un uomo che ha lasciato un’impronta significativa nel tessuto sociale e sanitario piemontese.
La sua eredità, fatta di professionalità, impegno civico e dedizione al prossimo, continuerà a ispirare le future generazioni di medici e di amministratori pubblici.








