Il progetto “Paysage Plus Résilient”, finanziato nell’ambito della cooperazione transfrontaliera Italia-Francia nell’ambito del programma Piter Paysage+, si configura come un’iniziativa strategica per il futuro del territorio alpino, con particolare attenzione alla provincia di Cuneo.
Con un investimento complessivo di 2,3 milioni di euro, il progetto si pone l’ambizioso obiettivo di rafforzare la resilienza del territorio, unendo sicurezza e accessibilità in un approccio integrato e orientato alla sostenibilità.
L’area coinvolta nella provincia di Cuneo è vasta e diversificata, comprendendo zone cruciali come il Monregalese, il territorio Cebano, l’Alta Val Tanaro e l’Alta Langa, ognuna con le proprie peculiarità ambientali, socio-economiche e culturali.
Questi territori, spesso caratterizzati da morfologia complessa e fragilità idrogeologica, necessitano di interventi mirati per garantire la continuità dei servizi essenziali e la sicurezza delle comunità locali.
Il fulcro del progetto risiede nell’adozione di “soluzioni basate sulla natura” (Nature-Based Solutions – NBS), un paradigma innovativo che privilegia approcci ecologici e a basso impatto ambientale per la prevenzione del dissesto idrogeologico.
Lungi dall’imporre interventi strutturali invasivi, il progetto mira a sfruttare le dinamiche naturali, ripristinando ecosistemi degradati e promuovendo la biodiversità.
Un esempio concreto è il recupero e il ripristino dei tradizionali muretti a secco, elementi architettonici storici che svolgono un ruolo fondamentale nel consolidamento dei versanti e nella prevenzione dell’erosione.
Questa riscoperta del patrimonio costruttivo tradizionale si coniuga con l’innovazione tecnologica, attraverso l’utilizzo di sistemi di monitoraggio avanzati per la valutazione del rischio e la gestione delle emergenze.
Il progetto non si limita alla mera prevenzione; si propone di costruire una visione a lungo termine per lo sviluppo del territorio, integrando la sicurezza con la promozione del turismo sostenibile e dell’agricoltura di montagna.
L’accessibilità, intesa non solo come viabilità fisica, ma anche come connettività digitale e opportunità economiche, è un elemento chiave per garantire la vitalità delle comunità locali e contrastare lo spopolamento.
La partnership che guida il progetto è ampia e transfrontaliera, riflettendo l’interdipendenza tra Italia e Francia nella gestione del territorio alpino.
Anci Liguria assume il ruolo di capofila, coordinando le attività delle province di Imperia e Cuneo, delle regioni Liguria e Provence-Alpes-Côte d’Azur, e degli enti locali Métropole Nice Côte d’Azur e Chambre de Commerce et d’Industrie Nice Côte d’Azur.
La presenza del consigliere provinciale Silvano Dovetta e dei tecnici incaricati dell’attuazione durante l’evento di lancio a Ospedaletti testimonia l’importanza attribuita da queste istituzioni al successo dell’iniziativa e al suo impatto sulla vita delle persone.
Il triennio di durata del progetto si prefigge di essere un laboratorio di sperimentazione e di trasferimento di buone pratiche, contribuendo a costruire un futuro alpino più sicuro, accessibile e resiliente.


