Basilicata: Nuova Era per gli Appalti Pubblici

La Regione Basilicata introduce un’innovativa strategia per la gestione degli appalti pubblici, delineando un sistema di governance volto a salvaguardare gli interessi di imprese e lavoratori, e a promuovere uno sviluppo territoriale sostenibile.

La recente pubblicazione sul Bollettino Ufficiale sancisce l’istituzione del Centro Regionale di Monitoraggio sugli Appalti Pubblici, un’iniziativa che segna un punto di rottura rispetto alle prassi consolidate.

Lungi dall’essere un mero organo di controllo burocratico, il Centro si configura come una piattaforma di dialogo e collaborazione tra attori economici, rappresentanze sindacali e amministrazione pubblica.

L’obiettivo primario è l’attivazione di un sistema di osservazione permanente e multidisciplinare, capace di analizzare ogni fase del ciclo di vita degli appalti – dalla programmazione all’esecuzione, fino alla rendicontazione – con un’attenzione particolare agli affidamenti che comportano un elevato impiego di manodopera.

Questa scelta non è casuale.

L’esperienza ha dimostrato come la precarietà e le incertezze legate ai cambi d’appalto, soprattutto nel settore dei servizi, possano compromettere la continuità lavorativa e la qualità delle prestazioni.
Il Centro Regionale si propone di arginare questi rischi, tutelando la stabilità occupazionale e promuovendo condizioni di lavoro dignitose e sicure, in linea con gli standard europei.

Il suo ruolo non si limita alla semplice vigilanza.

Il Centro intende fornire supporto tecnico-amministrativo alla Direzione Generale competente, offrendo consulenza specializzata e promuovendo buone pratiche per garantire la trasparenza delle procedure, la correttezza delle valutazioni e la conformità normativa.
L’attività di monitoraggio sarà integrata nel flusso operativo degli uffici, minimizzando l’impatto sui tempi di aggiudicazione e preservando l’efficienza delle gare d’appalto.
La scelta di avviare questa iniziativa in un contesto di stringenti vincoli finanziari è significativa.

La Regione ha voluto dimostrare che la tutela degli interessi pubblici e privati può essere perseguita senza comportare oneri aggiuntivi per i contribuenti.

La clausola di invarianza finanziaria, infatti, garantisce che il Centro Regionale non utilizzerà risorse pubbliche aggiuntive, con la partecipazione volontaria di esperti e rappresentanti degli stakeholder a titolo gratuito.
La composizione e le modalità operative del Centro saranno definite entro un mese da un apposito regolamento giuntale, che disciplinerà il suo funzionamento, i suoi poteri e le sue responsabilità.
Si prevede una forte componente partecipativa, con la presenza di rappresentanti delle organizzazioni economiche e sindacali più rappresentative nel territorio, al fine di garantire una visione condivisa e una gestione partecipata.

L’iniziativa si pone come un modello di governance innovativo, volto a costruire un sistema di appalti pubblici più equo, trasparente e orientato al benessere della comunità lucana.

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