Il palcoscenico romano, illuminato dalla celebrazione ufficiale della Cucina Italiana riconosciuta Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO, ha visto protagoniste le aromatiche Clementine del Golfo di Taranto IGP.
Oltre duemila esemplari, un dono prezioso offerto a tutti i partecipanti alla serata di festa, un connubio di musica, spettacolo e orgoglio nazionale che ha animato la prestigiosa Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica.
La presenza di autorità istituzionali, chef di fama, cori polifonici e artisti di spicco, tra cui il celebre Al Bano, ha conferito all’evento un’aura di solennità e importanza.
L’iniziativa, promossa con acume dal Consorzio di Tutela IGP Clementine del Golfo di Taranto, ha trascendenza simbolica: un prodotto agroalimentare eccellenza, espressione tangibile del territorio e della sua storia millenaria, incarna lo spirito della cucina italiana, un patrimonio da custodire e valorizzare.
Le clementine, confezionate in un packaging dedicato, recavano la dicitura “I Am la Cucina Italiana Patrimonio dell’Umanità”, affiancata dai loghi del Ministero della Cultura e del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MASAF), un’esplicita dichiarazione di appartenenza e riconoscimento.
La presidente del Consorzio, Daniela Barreca, ha guidato la delegazione, esprimendo profonda gratitudine al Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, e a Origin Italia per l’opportunità unica di promuovere le Clementine del Golfo di Taranto IGP.
Questa occasione rappresenta non solo un importante riconoscimento per il Consorzio e per le aziende consorziate – custodi di un’arte antica e di una tradizione irripetibile – ma anche un’ulteriore testimonianza del valore strategico delle produzioni agroalimentari italiane nel panorama internazionale.
La scelta delle Clementine del Golfo di Taranto, un agrume dal sapore intenso e dalla buccia delicata, riflette la volontà di presentare un prodotto autentico, legato al territorio e frutto di un’agricoltura sostenibile.
Il riconoscimento UNESCO, lungimirante e inclusivo, sottolinea l’importanza di preservare non solo le ricette e le tecniche di preparazione, ma anche il contesto culturale e sociale in cui esse si sviluppano, il paesaggio, le tradizioni orali, il sapere artigianale.
Quest’ultimo successo si inserisce in un percorso di promozione più ampio, che ha visto le Clementine del Golfo di Taranto protagoniste dell’iniziativa nazionale di valorizzazione delle produzioni DOP e IGP italiane, esposte con orgoglio nelle lounge aeroportuali di ITA Airways a Milano Linate e Roma Fiumicino, un ulteriore passo avanti nella diffusione dell’eccellenza agroalimentare italiana nel mondo, portatrice di valori di qualità, tradizione e identità.
L’obiettivo è quello di raccontare una storia di passione, impegno e amore per il territorio, un racconto che affonda le sue radici nella storia e proietta lo sguardo verso il futuro.







