Crescentino si raccoglie nel dolore per la perdita di Maria Giulia Bordini vedova Bosso, figura emblematica nel tessuto educativo e culturale della comunità, scomparsa all’età di ottant’anni.
I figli Nicola e Vanna, con il marito Gino, annunciano con profondo cordoglio la sua dipartita.
Maria Giulia, originaria della Sardegna, terra che custodiva nel cuore e di cui raccontava con trasporto le tradizioni e i colori, ha lasciato un’impronta indelebile nel panorama scolastico di Crescentino.
La sua carriera di insegnante, improntata a una didattica innovativa e appassionata, ha nutrito generazioni di bambini, trasmettendo loro non solo le basi del sapere, ma anche il valore della ricerca, della curiosità e del rispetto per il passato.
La sua competenza non si limitava all’ambito pedagogico.
Maria Giulia era una ricercatrice instancabile, animata da una passione per la storia locale che la portò a scavare tra archivi e documenti, riscoprendo tesori dimenticati.
Un esempio lampante di questo impegno fu la mostra che allestì presso Villa Tournon, un progetto ambizioso realizzato in collaborazione con i suoi alunni.
L’iniziativa, come ricorda con emozione l’assessore all’istruzione e collega, maestra Antonella Dassano, restituì alla luce una ricca collezione di fotografie, documenti e testimonianze che narrano la storia di Crescentino, un patrimonio culturale che grazie a lei è stato valorizzato e tramandato alle nuove generazioni.
Oltre alla sua dedizione all’insegnamento e alla ricerca storica, Maria Giulia si distingueva per una raffinata sensibilità artistica.
Dotata di un innato talento, amava esprimersi attraverso la creazione di composizioni floreali, vere e proprie opere d’arte che donava con generosità in occasioni speciali.
Un gesto che rivelava la sua anima gentile e la sua capacità di infondere bellezza e gioia attorno a sé.
La cerimonia funebre, partecipata da un numeroso corteo di colleghi, amici e cittadini, ha rappresentato un commosso tributo all’affetto e alla stima che Maria Giulia ha saputo coltivare nel corso della sua vita.
Il ricordo della sua figura, luminosa e indimenticabile, resterà vivo nel cuore di Crescentino, testimonianza di una vita dedicata all’educazione, alla cultura e alla bellezza.
Il vuoto lasciato è immenso, ma l’eredità del suo lavoro continua a ispirare e a illuminare il cammino della comunità.









