Nel 2025, il sistema portuale del Mare Adriatico Settentrionale, comprendente i porti di Venezia e Chioggia, ha manifestato una resilienza e una dinamicità che si traducono in un significativo incremento del traffico merci.
L’andamento complessivo si attesta su un volume movimentato di 26 milioni di tonnellate, segnando un aumento di 1,3 milioni di tonnellate rispetto all’anno precedente, un dato che riflette la capacità di adattamento e l’importanza strategica dell’area.
Il porto di Venezia, fulcro del sistema, ha contribuito in maniera preponderante a questo risultato, raggiungendo le 25.289.943 tonnellate movimentate, un aumento del 4,9% che si quantifica in 1.185.589 tonnellate aggiuntive.
Parallelamente, Chioggia, pur operando su volumi più contenuti, ha registrato una crescita ancora più marcata, con un incremento del 10,7% che ha portato a movimentare 901.065 tonnellate.
Questa disparità di crescita, pur mantenendo l’armonia del sistema, sottolinea come Venezia, da un lato, consolidi la sua leadership e, dall’altro, Chioggia dimostri un potenziale di sviluppo e specializzazione ancora inesplorato.
L’analisi più approfondita dei flussi di merci rivela una crescita particolarmente significativa nel settore delle rinfuse solide, che, nonostante una lieve flessione a Chioggia, complessivamente hanno raggiunto quasi 8,3 milioni di tonnellate.
Questa crescita è trainata in primis dall’incremento dei cereali, con un balzo del 42,5% a Venezia, un dato che testimonia la capacità del porto di intercettare e gestire l’aumento della domanda globale di prodotti alimentari.
Parallelamente, si registra una performance positiva nel settore dei minerali, cementi e calci, con un incremento del 23,1% che consolida il ruolo del sistema portuale come hub cruciale per l’industria delle costruzioni e delle materie prime.
L’aumento nella movimentazione di questi materiali denota una ripresa del settore edilizio e delle infrastrutture, sostenuta anche dalle politiche di sviluppo locale e nazionale.
La diminuzione della movimentazione di carbone, pur contenuta, si inserisce in un contesto più ampio di transizione energetica, delineato dalle strategie nazionali ed europee orientate verso fonti di energia più sostenibili.
Questa tendenza, lungi dall’essere un segnale negativo, riflette una capacità di adattamento del sistema portuale alle nuove esigenze del mercato e alle sfide ambientali.
Il comparto containerizzato ha registrato anch’esso performance incoraggianti, con Venezia che ha superato la soglia dei 500.000 Teu (Container Equivalent Unit), precisamente 532.762, un aumento dell’11,2% rispetto all’anno precedente.
Questo dato evidenzia una crescente integrazione del sistema portuale nelle catene logistiche globali e una capacità di gestire volumi di traffico sempre più complessi.
Il traffico Ro/Ro (Roll-on/Roll-off), dedicato al trasporto di veicoli e merci su ruote, si mantiene stabile a Venezia, mentre Chioggia registra una crescita significativa del 22,3%, testimoniando una crescente specializzazione in questo segmento di mercato.
In sintesi, il 2025 si configura come un anno di crescita e consolidamento per il sistema portuale del Mare Adriatico Settentrionale, caratterizzato da una diversificazione dei flussi di merci, una crescente integrazione nelle catene logistiche globali e una capacità di adattamento alle nuove sfide del mercato e alle esigenze di una transizione energetica sostenibile.
L’analisi dei dati suggerisce una ripresa economica dell’area e un ruolo sempre più strategico per i porti di Venezia e Chioggia nel panorama commerciale internazionale.








