A Portici, nel cuore della Campania, la 18° tappa del percorso della Fiamma Olimpica dei Giochi Invernali Milano Cortina 2026 ha assunto un significato profondo, accendendosi attraverso le mani di Nicola Graziano, Presidente dell’Unicef Italia.
L’evento trascende la mera celebrazione sportiva, elevandosi a veicolo di valori fondanti e a monito per il futuro.
Ospitare la Fiamma Olimpica non è solo un onore, ma un’opportunità strategica per riaffermare principi cardine come l’inclusione, il rispetto reciproco e la solidarietà, pilastri imprescindibili dell’azione quotidiana dell’Unicef a sostegno dei diritti dei bambini.
Graziano ha simboleggiato, portando la Fiamma, un messaggio universale di speranza, un’eco di pace destinata a risuonare tra i bambini del mondo, troppe volte privati della loro infanzia.
Questi bambini, intrappolati in zone di conflitto, afflitti da povertà endemica e segnati da emergenze umanitarie, vedono negati diritti fondamentali, compreso quello di partecipare allo sport, di giocare e di esprimere la propria individualità.
Lo sport, infatti, non è solo attività fisica; è un diritto, un diritto sancito dall’Articolo 31 della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.
È un potente strumento di resilienza, di sviluppo psicofisico armonico, di integrazione sociale e culturale.
L’esperienza sportiva, per un bambino, rappresenta molto più di un semplice gioco: è un’ancora di normalità in contesti devastati, un rifugio sicuro dove ritrovare la gioia, la fiducia e la possibilità di costruire un futuro.
In situazioni di emergenza, lo sport diventa un’oasi di protezione, un modo per i bambini di riappropriarsi della loro infanzia, spezzando il ciclo di traumi e disperazione.
L’impegno dell’Unicef, come testimoniato dalla presenza di Graziano, è quello di tradurre in azioni concrete l’impegno sancito dalla Convenzione, garantendo che ogni bambino possa esercitare pienamente il proprio diritto al gioco, allo sport e alla partecipazione alla vita comunitaria.
La Fiamma Olimpica, quindi, non solo illumina il percorso verso Milano Cortina 2026, ma illumina anche la strada verso un futuro in cui i diritti di ogni bambino siano rispettati e pienamente attuati, un futuro che richiede un impegno collettivo e una visione globale.
Il fuoco che arde a Portici è un invito a non dimenticare, a non indietreggiare, a combattere per un mondo più giusto per i bambini di oggi e di domani.







