La Gallura si afferma nel 2025 come fulcro strategico del Mediterraneo per il segmento del lusso nautico, consolidando un ecosistema complesso che trascende la semplice destinazione turistica.
L’area, che si estende dalla Costa Smeralda all’Arcipelago della Maddalena, da Santa Teresa Gallura a San Teodoro, ha registrato, durante la stagione estiva 2025, un incremento significativo nella presenza di imbarcazioni di lusso.
I dati, forniti dal sistema Pelagus della Guardia Costiera, evidenziano 3.114 yacht unici, un dato in crescita del 15,8% rispetto all’anno precedente.
Questo flusso di imbarcazioni di lusso non si limita a rappresentare un fenomeno turistico; incarna un’opportunità per lo sviluppo economico e l’attrattività degli investimenti internazionali per la Sardegna.
All’interno di questo numero, spiccano 347 superyacht, stimati in un valore complessivo di 21,1 miliardi di dollari (dati Superyachtfan), indicatori di un afflusso di capitali ingenti.
L’analisi del profilo degli armatori rivela un quadro di ricchezza globale senza precedenti.
Provenienti da 51 Paesi, questi individui possiedono un patrimonio personale aggregato di circa 2.000 miliardi di dollari, una cifra che rivaluta il Prodotto Interno Lordo dell’Italia.
La leadership dei paesi di provenienza è dominata dagli Stati Uniti (72 proprietari), seguiti da Regno Unito, Italia, Russia, Germania, Paesi Bassi e nazioni del Medio Oriente.
La prevalenza europea (Unione Europea, Regno Unito e Svizzera) sottolinea l’importanza strategica della Gallura per il mercato europeo del lusso.
Lo studio, frutto della collaborazione tra il Cipnes Gallura, UniOlbia e la Direzione Marittima del Nord Sardegna, ha adottato un approccio metodologico sofisticato, combinando tre livelli di analisi.
In primo luogo, i dati Pelagus della Guardia Costiera identificano univocamente le imbarcazioni tramite il codice MMSI, permettendo una misurazione accurata delle imbarcazioni da diporto, escludendo il traffico commerciale.
Successivamente, è stato incrociato il database internazionale di SuperyachtFan per profilare i superyacht e stimarne il valore.
Infine, le valutazioni di Forbes hanno permesso di ricostruire la dimensione finanziaria globale collegata alla proprietà delle imbarcazioni presenti nella regione.
L’indagine ha focalizzato l’attenzione su sette aree chiave del litorale gallurese, ognuna con caratteristiche uniche e un impatto specifico sull’economia locale: Santa Teresa – Bocche di Bonifacio, l’Arcipelago della Maddalena, Cannigione e il Golfo di Arzachena, la rinomata Costa Smeralda con le sue iconiche località come Porto Cervo e Cala di Volpe, Porto Rotondo e il Golfo Aranci, Olbia, e l’area di Tavolara e San Teodoro.
La sinergia tra questi territori contribuisce a creare un’offerta turistica esclusiva e un ambiente favorevole all’investimento.
Questo studio, inserito in un’iniziativa più ampia supportata dalla Regione Sardegna, rappresenta un tassello fondamentale per comprendere e valorizzare il ruolo della Gallura nel panorama globale del lusso nautico, offrendo spunti strategici per la pianificazione territoriale, la promozione turistica e lo sviluppo di sinergie con settori correlati come l’artigianato, l’enogastronomia e i servizi di alta gamma.
L’obiettivo è trasformare questa leadership in un motore di crescita sostenibile e inclusiva per l’intera Sardegna.







